Aprile tra promozione e nostalgia: «Felice per la B, ma Siracusa resta nel cuore»

Una promozione conquistata, ma con lo sguardo rivolto anche al passato. Luca Aprile, ex preparatore dei portieri del Siracusa e oggi protagonista del salto in Serie B con il Benevento, racconta le sue emozioni in un’intervista che intreccia soddisfazione professionale e legame umano. Come evidenzia La Sicilia, la sua è la storia di un uomo diviso tra due realtà che hanno segnato il suo percorso.
«Ogni promozione è diversa — racconta Aprile — tutte hanno un valore emotivo. Non ricordo quante ne ho collezionate, ma non sono mai troppe: voglio continuare a conquistarne». Parole riportate da La Sicilia, che sottolinea come il tecnico abbia vissuto un’accoglienza speciale nella nuova piazza: «Sono stato accolto come uno di famiglia, questa città è diventata la mia seconda casa».
Secondo La Sicilia, determinante nella scelta è stato il progetto del Benevento e il richiamo del presidente Oreste Vigorito: «Quando ti chiama un presidente come lui, come fai a dire di no? Il progetto era ambizioso». Un legame forte tra società e territorio che Aprile paragona a quello dei grandi presidenti della tradizione calcistica italiana, capaci di costruire cicli vincenti.
Ma, come sottolinea ancora La Sicilia, dietro la soddisfazione per la promozione si nasconde anche un sentimento diverso: «Da un lato sono felice per Benevento; dall’altro mi dispiace per Siracusa. So quanti sacrifici abbiamo fatto l’anno scorso per riportare la città dove merita». Un passaggio che racconta il peso emotivo di un’esperienza intensa, vissuta fino in fondo.
Aprile non dimentica il lavoro svolto nella stagione precedente e, come riportato da La Sicilia, elogia chi ha proseguito quel percorso: «Faccio i complimenti a Turati e al suo staff, così come a Guglielmino e Laneri. Sono partiti in ritardo, senza giocatori e senza ritiro, poi a gennaio hanno ricostruito la rosa e hanno dimostrato attaccamento ai colori».
Il legame umano resta intatto: «Sì, tutti mi hanno chiamato e mi hanno fatto i complimenti», racconta ancora Aprile, come evidenziato da La Sicilia. Un segno di quanto i rapporti costruiti nel calcio vadano oltre le categorie e le stagioni.
Infine, lo sguardo al futuro resta aperto. La Sicilia sottolinea come Aprile non chiuda alcuna porta, ma continui a seguire una linea chiara: crescita professionale e progetti ambiziosi, gli stessi criteri che lo hanno portato a scegliere Benevento.
Una storia che, come conclude La Sicilia, rappresenta perfettamente l’essenza del calcio: un equilibrio sottile tra ambizione e appartenenza, tra scelte professionali e legami che non si spezzano.
