Enna, Travagin saluta e attacca il sindaco Crisafulli: «Lascio a testa alta, un solo rammarico»

Si chiude l’esperienza di Giancarlo Travagin alla guida dell’Enna Calcio. L’imprenditore lombardo lascia la società gialloverde dopo mesi particolarmente complicati, segnati da difficoltà economiche e organizzative, problemi legati agli impianti sportivi e tensioni con l’amministrazione comunale.

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Nel suo messaggio di commiato, il presidente uscente ringrazia chi lo ha accompagnato durante la gestione, augura buon lavoro alla nuova dirigenza e rivolge un duro attacco al sindaco di Enna, Maurizio Dipietro Crisafulli, indicato nel testo come Crisafulli.

Enna, Travagin: «Ora tutti liberi»

Il messaggio dell’ormai ex presidente si apre con una frase destinata a far discutere nell’ambiente gialloverde.

«Ora tutti liberi».

Poche parole con cui Travagin mette simbolicamente fine alla propria esperienza alla guida della società.

L’imprenditore ha quindi voluto ringraziare le persone che gli sono state accanto durante questi mesi difficili.

«Ringrazio tutte le persone che sono state vicine all’Enna Calcio e a tutti coloro che mi sono stati vicini: Domenico Panico, mister Cimino, tutti i giocatori, lo staff, i preparatori. In particolare i professionisti che hanno lavorato al mio fianco per superare tutte le difficoltà burocratiche».

Un riconoscimento rivolto soprattutto a chi ha contribuito a garantire la continuità dell’attività sportiva nonostante le problematiche affrontate dalla società.

«Lascio Enna a testa alta»

Travagin rivendica il lavoro svolto e le intenzioni con cui aveva accettato di assumere la guida del club.

«Lascio Enna a testa alta, con la soddisfazione di aver cercato di operare con le migliori intenzioni, con professionalità e con il cuore attaccato ai colori, al buon nome della città e della gente ennese. A quei tifosi che hanno creduto in me e a quelle persone che hanno capito tutto».

Parole che evidenziano la volontà dell’imprenditore di difendere il proprio operato, nonostante una gestione caratterizzata da numerose difficoltà.

Tra le questioni più delicate figurano quelle legate alla disponibilità degli impianti sportivi, con lo stadio Gaeta interessato dai lavori e la squadra costretta a disputare alcune partite casalinghe lontano da Enna.

Il presidente uscente non ha comunque mancato di rivolgere un augurio a chi raccoglierà il testimone.

«Auguro alla nuova dirigenza una buona continuazione del loro percorso e il successo del loro programma sportivo».

Travagin contro il sindaco Crisafulli: accuse e ironia sul porto di Enna

Il passaggio più polemico del commiato riguarda il rapporto con il sindaco Crisafulli.

Travagin sostiene di essere stato raggirato dal primo cittadino, accusandolo di non aver rispettato gli impegni assunti e contestandone la gestione delle questioni sportive cittadine.

Nel testo riportato, l’imprenditore utilizza espressioni particolarmente dure, parlando di «arroganza e spavalderia».

Si tratta di accuse e valutazioni espresse dal presidente uscente, rispetto alle quali non viene riportata una replica dell’amministrazione comunale.

Il messaggio si conclude con una battuta sarcastica:

«Ora penso che a Enna arriverà il mare e ci sarà il porto, grazie al sindaco».

Una frase che sintetizza il clima di forte contrapposizione maturato durante la sua permanenza alla guida dell’Enna Calcio.

Enna, il passaggio societario e le indiscrezioni sulla vecchia gestione

L’uscita di scena di Travagin coincide con l’avvio di una nuova fase societaria, legata al passaggio del club al gruppo guidato da Filippo Garofalo.

Nel testo emergono anche indiscrezioni su un possibile coinvolgimento, dietro le quinte dell’operazione, di professionisti e consulenti che in passato hanno collaborato con la precedente proprietà.

Secondo queste ricostruzioni, alcuni soggetti già vicini alla gestione storica del club avrebbero contribuito al percorso che ha portato alla cessione.

Non vengono tuttavia indicati nomi né elementi documentali che consentano di confermare tali indiscrezioni, che restano quindi distinte dalle comunicazioni ufficiali relative al cambio societario.

Il riferimento è soprattutto a figure professionali che avrebbero seguito negli anni gli aspetti amministrativi ed economici dell’Enna durante il percorso di crescita culminato con l’approdo in Serie D.

Enna, una nuova fase dopo mesi di difficoltà

La conclusione dell’esperienza di Travagin rappresenta un altro passaggio significativo in una stagione segnata da frequenti cambiamenti societari.

La nuova dirigenza sarà chiamata a garantire stabilità economica e organizzativa, sostenere il lavoro dello staff tecnico e affrontare le questioni ancora aperte, a cominciare dalla situazione degli impianti sportivi.

Sul campo, l’obiettivo resta quello di assicurare alla squadra le condizioni necessarie per affrontare il campionato di Serie D.

Travagin lascia rivendicando il proprio impegno e senza nascondere l’amarezza per il rapporto con l’amministrazione comunale. Il suo saluto chiude una fase travagliata della storia recente dell’Enna, mentre la nuova proprietà si prepara ad assumersi la responsabilità del rilancio gialloverde.

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