Nissa, Giovannone dopo il ko con la Reggina: «Meritavamo il pareggio. Con 14 infortunati è difficile competere»

Amarezza per il risultato, ma anche la consapevolezza di aver tenuto testa alla capolista. Dopo la sconfitta per 2-1 contro la Reggina allo stadio Marco Tomaselli, il patron della Nissa, Luca Giovannone, ha analizzato la prestazione dei biancoscudati nel corso di un’intervista rilasciata ai canali social del club. Il presidente ha parlato degli episodi decisivi, dell’emergenza infortuni, dei cambiamenti nello staff tecnico e delle prospettive della squadra.
«Sicuramente la Nissa avrebbe meritato il pareggio, perché la Reggina ha avuto poche occasioni da gol e ne ha messe dentro due. Brava la Reggina, mentre noi abbiamo avuto più occasioni e siamo riusciti a fare soltanto un gol. Questo sembra proprio l’anno della Reggina, ma la Nissa ha tenuto testa per tutta la partita a una grande squadra. Ringrazio i duemila tifosi presenti allo stadio e il Trust per il sostegno. Cercheremo di proseguire un campionato dignitoso. Alla Reggina auguro di tornare presto nelle categorie superiori, perché è una piazza da Serie A».
Giovannone ritiene che il risultato non rispecchi completamente quanto visto in campo: «Se fosse stato un match di boxe sarebbe finito in pareggio. In questo caso ha vinto la Reggina ed è inutile recriminare. Dobbiamo pensare alle prossime partite, fare bene, far divertire i nostri tifosi e migliorare il gioco. Dobbiamo anche aspettare che guariscano gli infortunati. Abbiamo allestito una squadra molto competitiva, ma con 14 infortunati, alcuni gravi, era impossibile fare molto di più. Adesso dobbiamo raccogliere tanti punti e onorare il campionato».
Il patron biancoscudato ha poi risposto a chi gli chiedeva se si aspettasse un atteggiamento differente dalla squadra in una partita considerata particolarmente importante: «Era la gara dell’anno, non della vita. Quella della vita poteva essere la sfida dello scorso anno, quando abbiamo vinto i playoff contro la Reggina. Speriamo che ce ne siano altre in futuro e che la Nissa possa salire nel professionismo, magari guardando in televisione la Reggina giocare in Serie A. Mi aspettavo un approccio positivo dalla nostra squadra e così è stato. Non posso rimproverare niente ai calciatori. Gli errori si commettono, ma abbiamo tenuto testa agli avversari e il pareggio sarebbe stato il risultato giusto».
Spazio anche alle difficoltà incontrate dall’inizio della stagione e alle decisioni che hanno portato ai cambiamenti in panchina e nello staff. «Ci sono stati gli esoneri di due allenatori e anche del preparatore atletico. Non abbiamo la prova oggettiva che tutti questi infortuni dipendano da qualcuno, però abbiamo deciso di cambiare anche il preparatore e richiamare quello dello scorso anno, con il quale ci trovavamo bene. Quando cominci a esonerare un allenatore dopo poche partite diventa difficile ritrovare la strada giusta. Se avessimo vinto oggi, saremmo potuti rientrare in gioco».
Giovannone ha quindi riconosciuto i meriti della formazione amaranto, tornando però a sottolineare il peso delle assenze: «Devo fare i complimenti alla Reggina e al suo staff per aver costruito una grande squadra in pochi mesi. Anche noi avevamo allestito una rosa importante, ma se quattordici giocatori sono infortunati è logico incontrare delle difficoltà. Forse, con la squadra al completo, oggi il risultato sarebbe stato diverso».
Infine, il presidente della Nissa ha affrontato il tema delle difficoltà economiche e organizzative che coinvolgono alcune società di Serie D, chiedendo maggiori garanzie per i club: «Purtroppo le società che si comportano bene e rispettano le regole non vengono tutelate. Penso alla Reggina, che non è stata ripescata dopo aver vinto i playoff, e alla Nissa, che lo scorso anno si è trovata nella stessa situazione. Non è giusto. Ci sono squadre che saltano da un anno all’altro e finiscono per condizionare negativamente anche i risultati delle altre. In Serie D ci sono assolutamente poche tutele sotto questo aspetto».
Parole che fotografano un momento complicato per la Nissa, chiamata a reagire dopo il ko contro la capolista. Giovannone difende l’impegno della squadra, riconosce i meriti della Reggina e indica nel recupero degli infortunati e nella continuità dei risultati le priorità per il prosieguo della stagione.
