Enna, la squadra non giocherà senza compensi

Il futuro dell’Enna Calcio diventa sempre più incerto e adesso anche la prossima partita di campionato rischia di essere coinvolta nella crisi. La squadra gialloverde dovrebbe affrontare domenica l’Avola nella settima giornata di Serie D, ma permane il rischio che l’Enna non scenda in campo.

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Come riferisce La Sicilia, l’allenatore Alfredo Cimino e i calciatori restano fermi sulla posizione annunciata nei giorni scorsi: le braccia rimarranno incrociate fino a quando non saranno ripristinate le condizioni considerate necessarie per proseguire serenamente la stagione.

Il presidente Giancarlo Travagin ha confermato le difficoltà esistenti e ribadito la propria disponibilità a cedere la società. Un eventuale passaggio, però, dovrà tenere conto anche delle somme già investite dal numero uno gialloverde durante i primi mesi della sua gestione.

Pisano: «Con Enna c’è feeling, ma servono le condizioni per lavorare»

Al momento non risultano offerte ufficiali per rilevare il club, ma continuano a circolare diverse ipotesi.

Secondo quanto riportato da La Sicilia, una di queste conduce a Giovanni Pisano, attuale direttore sportivo.

Contattato dal quotidiano, Pisano ha confermato di aver ricevuto una richiesta per valutare la propria disponibilità qualora dovesse concretizzarsi un cambio di proprietà.

«Ma ad oggi non c’è nulla di ufficiale e di certo. Con Enna c’è feeling ma se devo metterci faccia devono mettermi nelle condizioni di lavorare».

Una posizione che lascia aperta una possibilità, senza però trasformarla al momento in una trattativa concreta.

PLM Management pronta ad aiutare, ma chiede garanzie

Un possibile contributo alla soluzione della crisi potrebbe arrivare anche dalla PLM Management di Pietro Lo Monaco e del consulente Domenico Panico.

Come ricostruisce La Sicilia, il gruppo ha manifestato la propria disponibilità ad aiutare, chiedendo però precise garanzie prima di qualsiasi passo.

Nei giorni scorsi si è già svolto un incontro con l’amministrazione comunale, durante il quale sarebbe stato illustrato ciò che viene ritenuto necessario per provare a risolvere la situazione dell’Enna.

Adesso si attende una risposta da parte del Comune.

Travagin: «La politica dovrebbe riflettere»

Intanto continua la presa di posizione di Giancarlo Travagin, che torna sulle difficoltà economiche ereditate e sul rapporto con la città.

La Sicilia riporta le parole del presidente: «A loro che chiedo una riflessione, perché la politica, tutta, sembra aver smarrito di vista il bene della città».

Travagin aggiunge quindi un altro passaggio particolarmente duro: «A Enna, invece, mi sono sentito dire che il calcio non è tra gli interessi del primo cittadino».

La situazione resta dunque sospesa. Da una parte c’è una squadra che ha interrotto l’attività e che, senza novità, potrebbe non presentarsi alla prossima partita contro l’Avola; dall’altra proseguono i tentativi di individuare una soluzione societaria e organizzativa capace di garantire un futuro al club.

Chiunque dovesse manifestare concretamente l’intenzione di rilevare l’Enna, secondo quanto riferito dal presidente, dovrà inoltre fare i conti con le spese già sostenute dall’attuale proprietà.

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