Trapani, è scontro Maltese-Antonini

La separazione tra Dario Maltese e il Trapani si trasforma in un duro confronto a distanza. Dopo la risoluzione consensuale con il club granata e l’immediato ritorno al Gela, il centrocampista ha raccontato la propria versione dell’esperienza trapanese. Dichiarazioni alle quali il presidente Valerio Antonini ha risposto con un lungo e durissimo intervento sui social.
Intervistato da Ferdinando Lo Monaco per Sporticily, Maltese aveva spiegato innanzitutto il modo in cui era entrato nel nuovo ambiente: «Sicuramente il mio approccio a Trapani è stato graduale. Mi sono inserito in punta di piedi in un nuovo contesto dove non volevo entrare a gamba tesa. Ho capito subito però che c’era qualcosa che non andava. Probabilmente visioni diverse con lo staff precedente».
Il centrocampista aveva soprattutto chiarito che l’idea di lasciare il Trapani fosse maturata prima dell’esonero di Salvatore Aronica: «Già prima del cambio in panchina avevo intenzione di cambiare aria. Essendo un giocatore esperto, e avendo 34 anni, ho bisogno oltre che di giocare anche di stimoli. Non volevo spegnere la fiamma, e il ritorno a Gela penso possa continuare ad accendermi il fuoco che c’è dentro di me a livello calcistico».
Maltese: «Al mio arrivo ero entusiasta, poi non è scattata la scintilla»
A Ferdinando Lo Monaco di Sporticily, Maltese aveva raccontato anche l’entusiasmo iniziale per l’approdo in granata: «Sicuramente al mio arrivo a Trapani ero entusiasta di indossare la maglia granata, anche per la storia che si porta dietro. Quando ti chiama una società importante in Sicilia come è il Trapani è difficile resistere. Però ci sono state tante cose che non andavano».
L’ex centrocampista granata aveva quindi fatto riferimento alla situazione ambientale: «Purtroppo il Trapani non ha il seguito dei tifosi, ci sono problemi col Comune e con lo stadio. Insomma, non è scattata la scintilla. E penso che alla mia età ci sia bisogno di quella scintilla per poter rendere al 100% la domenica in campo».
Tra gli aspetti affrontati nell’intervista anche le difficoltà logistiche incontrate dalla squadra: «Diciamo che un po’ di confusione nella preparazione c’è stata. Non sapere spesso dove ci si allena penso abbia destabilizzato mentalmente i calciatori e lo staff. Credo però che alla fine la domenica, quando entri in campo, ti dimentichi di tutto e cerchi di mettere i problemi che ci sono fuori dal rettangolo verde per cercare di onorare la maglia, indipendentemente dal resto».
Il confronto con Antonini prima dell’esonero di Aronica
Maltese aveva raccontato anche un colloquio avuto proprio con Antonini poco prima del cambio di allenatore.
«Solitamente Antonini ha sempre parlato alla squadra in maniera collettiva, mai prendendo in disparte il singolo».
Poi, sempre nell’intervista concessa a Ferdinando Lo Monaco per Sporticily, aveva aggiunto: «L’ultimo periodo però ricordo che lo incontrai alla fine di un allenamento, e mi disse che – a malincuore – avrebbe dovuto cambiare la guida tecnica del Trapani, e che questo mi avrebbe responsabilizzato di più essendo il capitano e un giocatore importante per il Trapani».
A quel punto, però, sarebbe arrivato il richiamo del Gela: «Però al cuore non si comanda, e quando è arrivata la chiamata del Gela è stato come se mi avesse chiamato mio figlio che aveva bisogno di me, e sono corso immediatamente».
Nonostante la separazione, Maltese aveva comunque espresso fiducia nei suoi ormai ex compagni: «Penso che la mia ex squadra e i miei ex compagni riusciranno a lottare ogni domenica e uscire vittoriosi dalle prossime gare. Superato lo scoglio Reggina poi penso che il calendario del Trapani si presenti molto abbordabile per la squadra che ha a disposizione il club. Penso che le prossime gare dovrebbero portare tanti punti al Trapani».
E ancora, nell’intervista di Ferdinando Lo Monaco su Sporticily: «Credo nei ragazzi. Sicuramente con la mia assenza, quella di un giocatore esperto, mancherà qualcosa. Ma allo stesso tempo penso che chi mi sostituirà sappia benissimo cosa dovrà fare».
La durissima replica di Antonini
Le dichiarazioni non sono passate inosservate e hanno provocato la reazione del presidente Valerio Antonini, che sui social ha fornito una ricostruzione molto diversa.
Il patron granata sostiene innanzitutto che Maltese avesse fortemente voluto il trasferimento al Trapani durante l’estate: «Mentre cenavo stasera, per poco non mi strozzo a leggere queste dichiarazioni. Ho cercato di leggerlo due volte per essere sicuro fosse realmente lo stesso giocatore che ad agosto aveva chiamato 140 volte perché disperato, senza squadra, senza soldi (così mi fu detto) e per aver preso praticamente due euro per tutta la stagione precedente, con una sola offerta dal Messina per la Serie E».
Antonini contesta anche la ricostruzione relativa al precedente staff tecnico e alle condizioni del giocatore al momento dell’arrivo: «Arriva che non si regge in piedi. Aronica ed il suo staff lo rimettono in forma ma non lo ritengono pronto».
Secondo il presidente, sarebbe stato lui stesso a spingere affinché Maltese trovasse spazio: «Magari anche sbagliando, ma sono scelte tecniche, lo dico io, premo per farlo giocare».
Antonini: «Mi disse che voleva andarsene»
Antonini racconta quindi di essersi reso conto delle difficoltà incontrate dallo staff e di aver comunicato direttamente a Maltese la prospettiva di un cambio in panchina.
«Quando ci si rende conto che lo staff intorno al mister fa di tutto per farsi esonerare, gli dico che avremmo avuto a breve un altro allenatore, peraltro lo stesso avuto a Gela lo scorso anno».
Il presidente sostiene di aver provato in quel momento a responsabilizzare maggiormente Maltese: «Cerco di responsabilizzarlo. Si vince e dal giorno dopo mi viene detto che vuole andarsene».
A quel punto Antonini avrebbe accettato la separazione: «Dico: lasciasse una parte dell’acconto sostanzioso che gli ho dato e può andare a fare in culo subito. E così avviene».
Antonini attacca: «Scarsa professionalità»
È nella parte conclusiva del messaggio che i toni diventano ancora più duri. Il presidente del Trapani contesta apertamente l’opportunità delle dichiarazioni rilasciate da Maltese dopo l’addio.
«Poi questa dichiarazione, che sa di modestia, scarsa professionalità. Puoi avercela con Aronica ed il suo staff, come hai detto stasera per giustificarti, ma non avresti mai dovuto arrivare a scendere a questi livelli».
Antonini conclude quindi il proprio intervento con un giudizio durissimo: «Davvero patetico. A volte meglio rendersi conto che la carriera è finita e mettersi a fare qualcos’altro».
Lo scontro è dunque pubblico e le due versioni restano nettamente contrapposte. Maltese sostiene di aver avvertito fin dall’inizio alcune difficoltà, di non aver trovato la necessaria «scintilla» e di aver maturato prima dell’esonero di Aronica la volontà di cambiare aria. Antonini, invece, contesta questa ricostruzione, sostiene di aver favorito personalmente l’impiego del centrocampista e afferma di essere rimasto sorpreso dalla successiva richiesta di lasciare il Trapani.
Maltese ha intanto già iniziato un nuovo capitolo della propria carriera tornando al Gela, mentre la separazione dal Trapani, inizialmente formalizzata attraverso una risoluzione consensuale, ha lasciato spazio a un confronto pubblico dai toni durissimi.
