Quando potrebbe essere ripetuta Acireale-Niscemi

L’Acireale ha formalizzato il ricorso per un presunto errore tecnico del direttore di gara in occasione della sfida persa 2-1 contro il Niscemi. Il club granata chiede l’annullamento del risultato maturato sul campo e la conseguente ripetizione dell’incontro, sostenendo che nell’espulsione del capitano Roberto Marino ci sia stato uno scambio di persona.

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Come ricostruisce Giovanni Greco su La Sicilia, Marino è stato espulso nei minuti conclusivi della partita e successivamente fermato per tre turni. L’episodio contestato si verifica all’85’, in seguito a una mischia nata da un calcio d’angolo.

Il terzino del Niscemi Nicolò Brugaletta cade a terra tenendosi una mano sul volto. A quel punto l’assistente Mattia Nicolò Aiello di Catania richiama l’attenzione dell’arbitro Matteo Piazza di Agrigento. Dopo circa un minuto di confronto tra i due ufficiali di gara, il direttore di gara mostra il cartellino rosso a Marino quando il punteggio è ancora sull’1-1.

Le immagini: Marino sarebbe stato lontano dalla mischia

Il punto centrale del ricorso riguarda proprio l’identificazione del calciatore espulso. Secondo quanto riferisce Giovanni Greco su La Sicilia, l’analisi delle immagini avrebbe mostrato Marino a oltre 15 metri dall’area di rigore, e dunque estraneo alla situazione contestata.

La contesa, secondo la ricostruzione riportata dal quotidiano, avrebbe invece riguardato Barletta e Brugaletta, impegnati in area di rigore.

Da qui la tesi dell’Acireale: l’espulsione del proprio capitano sarebbe stata determinata da uno scambio di persona da parte degli ufficiali di gara.

Quando potrebbe essere ripetuta Acireale-Niscemi

La questione, spiega Giovanni Greco su La Sicilia, ruota adesso attorno a quanto riportato dall’arbitro nel referto di gara o nell’eventuale supplemento di rapporto. Nei campionati dilettantistici tale documentazione costituisce prova legale, unica e incontrovertibile.

L’eventuale ripetizione della partita sarebbe legata all’ammissione dell’errore da parte del direttore di gara. Qualora l’arbitro riconoscesse lo sbaglio nell’applicazione delle regole, il Giudice Sportivo potrebbe prenderne atto, cancellare il risultato di 1-2 e disporre la ripetizione dell’incontro da zero.

Scenario differente nel caso in cui il direttore di gara non riconoscesse l’errore nel proprio verbale. In quel caso, secondo la ricostruzione del quotidiano, l’episodio verrebbe considerato un semplice “errore di valutazione” e il ricorso dell’Acireale sarebbe respinto.

Possibile revoca della squalifica di Marino

Differente è invece il discorso relativo alla posizione individuale di Roberto Marino. Come evidenziano Giovanni Greco e La Sicilia, ci sarebbero i presupposti per chiedere la cancellazione del cartellino rosso e la conseguente revoca della squalifica di tre giornate, qualora venisse riconosciuto lo scambio di persona.

La partita resta quindi al centro di una vicenda destinata a proseguire davanti agli organi di giustizia sportiva. L’Acireale ha formalizzato il ricorso: adesso sarà necessario attendere le decisioni sul risultato della gara e sulla posizione del capitano granata.

 

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