Messina, testa al campionato con le indicazioni della Coppa. Torrisi: “Dobbiamo avere una mentalità vincente”

Archiviata la Coppa Italia, per il Messina è arrivato il momento di concentrarsi sul campionato. Da domenica non ci saranno più qualificazioni da conquistare o calcoli legati al doppio confronto: inizierà un percorso di trenta giornate che avrà come prima tappa la trasferta di Augusta.

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Come sottolinea la Gazzetta del Sud, le due partite contro la Messana Riviera hanno già fornito ad Alfio Torrisi indicazioni utili. Il Messina partirà inevitabilmente con i favori del pronostico, ma il tecnico sa che ogni avversario proverà ad affrontare i giallorossi con entusiasmo, intensità e motivazioni particolari.

Torrisi: «Nessuna partita sarà scontata»

La gara di ritorno contro la Messana Riviera ha rappresentato un esempio significativo. Torrisi ha riconosciuto i meriti degli avversari, capaci di offrire «una prestazione ricca di contenuti, con un’impronta tattica ben delineata» e di affrontare il Messina a viso aperto.

Un avvertimento in vista dell’Eccellenza, dove il blasone e la qualità della rosa non saranno sufficienti senza il giusto atteggiamento.

Nell’ultima partita di Coppa, inoltre, il Messina ha mostrato due volti differenti. Nel primo tempo sono emersi, secondo Torrisi, «tanti errori tecnici individuali», poca pazienza nella costruzione e una ricerca troppo frequente della verticalizzazione.

«Ho chiesto alla squadra di azzannare la partita»

La trasformazione è arrivata dopo l’intervallo. Torrisi ha chiesto un approccio «devastante» e di «azzannare immediatamente la partita». La risposta della squadra è stata evidente, con una ripresa giocata con maggiore ritmo e intensità.

È proprio questa continuità che il tecnico vuole vedere durante il campionato. Le gerarchie, del resto, non sono considerate immutabili: Zampa, Tanasa, Giunta e Langone si giocano spazio a centrocampo e sarà il lavoro settimanale a determinare le scelte.

Come evidenzia la Gazzetta del Sud, Torrisi lo ha già dimostrato concedendo un’opportunità a Langone, fino a quel momento meno utilizzato nelle rotazioni.

Sarao esempio della mentalità voluta da Torrisi

Ci sono poi segnali che vanno oltre gli aspetti tattici. Il rigore lasciato da Manuel Sarao a Bollino viene considerato dal tecnico un gesto significativo nella costruzione dello spirito collettivo: uno di quei comportamenti attraverso i quali, nelle parole dell’allenatore, «questa squadra sta diventando squadra».

Ancora più emblematico per Torrisi è stato vedere Sarao continuare a pressare al 94′, nonostante il risultato fosse ormai sul 3-0.

«È il DNA che voglio costruire, una squadra che non si accontenti e consideri ogni pallone un’occasione per dimostrare mentalità», spiega il tecnico nelle dichiarazioni riportate dalla Gazzetta del Sud.

L’esempio deve arrivare soprattutto dai calciatori di maggiore esperienza: vedere elementi come Sarao continuare a correre a tutto campo a risultato acquisito deve rappresentare, secondo Torrisi, uno stimolo anche per i più giovani.

Verso Augusta, da valutare Giunta e Palumbo

In vista dell’esordio ad Augusta saranno monitorate le condizioni di Giunta e Palumbo, entrambi fermatisi per fastidi muscolari all’adduttore. Al momento, comunque, la situazione non sembra destare particolare preoccupazione.

La condizione generale del Messina è apparsa già soddisfacente. Adesso, però, Torrisi chiede qualcosa in più del semplice aspetto atletico: «Oltre l’aspetto fisico dobbiamo avere una mentalità vincente».

Domenica ad Augusta arriverà il primo esame di un campionato nel quale il Messina sarà chiamato a trasformare qualità, profondità della rosa e fame agonistica in risultati.

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