Messina, Torrisi detta la linea: «Voglio una squadra feroce e affamata»

Il ritiro di Cascia va in archivio e per il Messina arriva il momento dei primi bilanci. Alfio Torrisi promuove il lavoro svolto in Umbria e indica con chiarezza l’identità che vuole costruire: intensità, aggressività, compattezza e una mentalità costantemente rivolta alla vittoria.

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Come racconta la Gazzetta del Sud, il tecnico biancoscudato si è detto particolarmente soddisfatto sia della crescita atletica sia della disponibilità mostrata dai giocatori nell’assimilare nuovi principi tattici.

«Abbiamo lavorato sodo – spiega Torrisi – gettando fondamenta solide sia sul piano atletico che su quello tattico, sfruttando al massimo ogni singolo giorno a disposizione».

Torrisi: «Gruppo vivo, unito e affamato»

Uno degli aspetti maggiormente apprezzati dall’allenatore riguarda lo spirito che si è creato all’interno dello spogliatoio. Torrisi parla di «un gruppo straordinario» e sottolinea «la grandissima disponibilità ad apprendere i nuovi principi e a costruire insieme un modello di gioco nuovo».

Segnali importanti sono arrivati persino dalle partitelle disputate durante gli allenamenti: «C’era una sana rivalità, una voglia matta di vincere a tutti i costi, persino in allenamento. È il segnale inequivocabile di una squadra viva, unita e affamata».

Secondo la Gazzetta del Sud, il punto di partenza tattico dovrebbe essere il 4-2-3-1, modulo attorno al quale è stato costruito anche l’organico.

Il 4-2-3-1 prende forma

Tra i pali dovrebbe trovare spazio un under classe 2008, con Coco, Sanchez Moar e Calabrese in corsa. Maniscalco, invece, ha già lasciato il gruppo dopo che il suo ritorno in biancoscudato non ha prodotto le risposte sperate.

In difesa la base sarà costituita da due centrali di esperienza, mentre il mercato dovrà consegnare a Torrisi almeno un’altra alternativa per il reparto. L’altro under dovrebbe essere impiegato sulla corsia destra.

A centrocampo, invece, le alternative non mancano. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, Torrisi potrà scegliere due elementi tra Tanasa, Giunta, Zampa e Langone, profili differenti per caratteristiche ma accomunati da esperienza e qualità. Sarà questo reparto a dover garantire equilibrio e sostegno alla fase offensiva.

Tante alternative dalla trequarti in avanti

È soprattutto in attacco che il Messina presenta una notevole varietà di soluzioni. Gli otto elementi offensivi presenti nell’organico permetteranno all’allenatore di modificare interpreti e caratteristiche in funzione degli avversari.

Concorrenza e abbondanza diventano quindi due delle principali risorse a disposizione di Torrisi, che non nasconde quale atteggiamento pretenderà dai suoi una volta iniziate le partite ufficiali.

«Il Messina che voglio vedere in campo – afferma – dovrà essere una squadra feroce, agguerrita, che non molla un centimetro, gioca con grande intensità e scende in campo sempre con la voglia di vincere, su ogni pallone e contro qualsiasi avversario».

Parole che, secondo la Gazzetta del Sud, sintetizzano il progetto tecnico impostato durante il ritiro di Cascia. Torrisi ha infine ringraziato società e staff per il lavoro svolto: «Questo impegno corale ci fa capire che stiamo crescendo e che, tutti insieme, possiamo davvero costruire qualcosa di straordinario».

Il ritiro è terminato, ma le fondamenta del nuovo Messina sembrano già definite: 4-2-3-1, intensità, concorrenza e mentalità vincente. Adesso toccherà al campo trasformare le buone sensazioni di Cascia in risultati.

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