Messina, Burzio ci crede: «Sta nascendo un gruppo unito, questa piazza merita altri palcoscenici»

Dieci giorni di ritiro a Cascia sono stati sufficienti a Pablo Burzio per maturare sensazioni positive sul nuovo Messina. L’attaccante argentino, uno dei rinforzi scelti per aumentare il peso offensivo della formazione biancoscudata, ha trovato un gruppo già compatto e soprattutto determinato a riportare in alto il club.
Come racconta Gazzetta del Sud, Burzio arriva dall’esperienza con il Brindisi, culminata nella vittoria del campionato di Eccellenza pugliese. Un precedente importante in vista di una stagione nella quale il Messina sarà chiamato a confrontarsi con una categoria complicata e nella quale partirà inevitabilmente con grandi aspettative.
«Sta nascendo un bellissimo gruppo, con gente per bene e tanta voglia di vincere, questa è una cosa molto importante», ha spiegato Burzio nelle dichiarazioni riportate da Gazzetta del Sud. Un clima positivo che dovrà però essere accompagnato dai risultati: «So che sarà un campionato difficile, dobbiamo lottare contro tutti ogni domenica e portare avanti la nostra idea di gioco».
L’argentino offre diverse soluzioni al reparto avanzato. Nel triangolare disputato a Capaci è stato utilizzato alle spalle della punta, ma durante la carriera ha ricoperto praticamente tutti i ruoli dell’attacco. «Mi considero una seconda punta, poi in carriera ho fatto sia l’esterno che la punta centrale. Sono un giocatore che si sacrifica molto per il bene della squadra».
Burzio sottolinea inoltre il potenziale offensivo del nuovo Messina: «Quest’anno abbiamo giocatori che fanno la differenza». Parole che confermano le ambizioni di una squadra costruita con l’obiettivo di provare immediatamente a recitare un ruolo da protagonista.
Per l’ex Brindisi sarà invece tutta da scoprire l’Eccellenza siciliana. Gazzetta del Sud evidenzia come Burzio conosca ancora poco il torneo, mentre ben diversa è la considerazione nei confronti della storia del Messina: «So tanto della storia dell’Acr, una squadra che ha fatto la Serie A, ma soprattutto un club e una città che meritano subito di tornare nel professionismo».
Il messaggio dell’attaccante è chiaro: «Dobbiamo essere bravi noi a renderlo possibile quanto prima, perché non hanno nulla a che fare con questa categoria».
Nel corso dell’intervista a Gazzetta del Sud, Burzio si è soffermato anche sulla presenza sempre più consistente di calciatori argentini nei campionati dilettantistici italiani. «Siamo in tanti anche per la situazione che si vive in Argentina. È vero che abbiamo tanta fame, ma non penso che i nostri colleghi italiani siano da meno».
Una carriera, quella dell’attaccante, che gli ha consentito anche di confrontarsi con alcuni dei grandi protagonisti del calcio sudamericano: «Sicuramente è indimenticabile aver giocato nella Serie A argentina contro squadre come Boca o River e aver affrontato giocatori di un altro livello come Trezeguet, Riquelme e Santiago Silva».
Adesso la nuova sfida si chiama Messina. L’esperienza maturata in Argentina e quella più recente con il Brindisi rappresentano il bagaglio che Burzio vuole mettere a disposizione di una squadra chiamata a trasformare rapidamente entusiasmo e compattezza in risultati.
