Passiatore apre al Catania: «Mi sentirei pronto. Allenare i rossazzurri sarebbe una sfida che accetterei con orgoglio»

CATANIA – Un legame mai spezzato con la città, con la maglia rossazzurra e con una tifoseria che continua a ricordarlo con affetto. Giovanni Passiatore non nasconde il desiderio di poter tornare un giorno a Catania da protagonista e, in un momento in cui il club etneo è alla ricerca del nuovo allenatore dopo la separazione con Mimmo Toscano, il suo nome torna inevitabilmente d’attualità.

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L’ex attaccante rossazzurro, tra i protagonisti della promozione in Serie C1 nella stagione 1998/99, ha raccontato a La Sicilia il recente incontro con l’amministratore delegato del Catania, Vincenzo Grella, confermando l’esistenza di un dialogo che, pur senza entrare nello specifico di eventuali prospettive future, gli ha lasciato impressioni particolarmente positive.

«È stato un bel dialogo, importante. Devo dire che come dirigente mi ha colpito molto. Ha idee chiare, moderne e soprattutto una grande voglia di portare il più in alto possibile il club rossazzurro», ha spiegato Passiatore a La Sicilia.

Parole che certificano la stima verso l’attuale management etneo e che arrivano in una fase delicata per il club di Ross Pelligra, chiamato a costruire una squadra in grado di recitare finalmente un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di Serie C dopo due stagioni ben al di sotto delle aspettative iniziali.

«Il Catania è una piazza speciale»

Passiatore non ha mai nascosto il proprio attaccamento ai colori rossazzurri. Nei tre anni trascorsi all’ombra dell’Etna ha collezionato 65 presenze e 20 reti, entrando nel cuore dei tifosi grazie alle sue prestazioni e contribuendo al ritorno del Catania tra i professionisti.

Un rapporto che negli anni è rimasto vivo.

«Quando gli impegni me lo consentivano sono venuto spesso a vedere il Catania, anche in trasferta. Mi piace respirare quell’atmosfera e riassaporare le emozioni che regala il Massimino», ha raccontato.

Per questo motivo, l’ipotesi di un eventuale ritorno sulla panchina rossazzurra rappresenterebbe qualcosa di molto più profondo di una semplice opportunità professionale.

«Certo che mi sentirei pronto. Allenare una squadra come il Catania sarebbe una sfida importante e affascinante. Parliamo di una piazza che porto nel cuore e che mi darebbe motivazioni enormi».

L’identikit dell’allenatore ideale

Il dibattito attorno alla futura guida tecnica rossazzurra continua ad animare l’ambiente. Da settimane vengono accostati al club nomi di allenatori esperti e con un curriculum importante alle spalle, ma Passiatore invita a guardare anche oltre.

Secondo il tecnico, oggi non basta più valutare soltanto il passato di un allenatore.

«Per allenare in piazze importanti servono passione, idee e competenza. Il curriculum è importante, ma non può essere l’unico parametro di giudizio».

A sostegno della propria tesi, Passiatore cita diversi esempi recenti.

«Negli ultimi anni abbiamo visto allenatori emergere grazie alla qualità del loro lavoro e alle idee innovative. Penso a chi ha costruito il proprio percorso nei settori giovanili o nelle categorie inferiori prima di affermarsi ad alti livelli. Oggi il calcio richiede aggiornamento continuo, capacità di valorizzare i giovani e idee precise».

Un concetto che si intreccia anche con il percorso professionale dello stesso Passiatore, che nel corso della carriera ha lavorato in diverse realtà ottenendo risultati significativi soprattutto nella valorizzazione dei giovani calciatori.

«Ad Enna siamo riusciti non solo a raggiungere l’obiettivo sportivo, ma anche a lanciare diversi ragazzi che oggi giocheranno tra Serie B e Lega Pro. È una soddisfazione enorme».

«Servono entusiasmo e giovani di qualità»

Nel corso dell’intervista rilasciata a La Sicilia, Passiatore ha anche indicato quelli che ritiene gli aspetti fondamentali per rilanciare il progetto tecnico rossazzurro.

«Forse servirebbe maggiore entusiasmo e serenità attorno all’ambiente. Credo che una squadra costruita con giovani di qualità possa portare energia, intensità e freschezza. In Serie C questi aspetti fanno spesso la differenza».

Un pensiero che sembra sposarsi perfettamente con la linea che la società potrebbe adottare nei prossimi mesi, puntando su una rosa più dinamica e sostenibile senza rinunciare all’ambizione.

«Catania si fa, punto e basta»

La chiusura dell’intervista è forse la parte più significativa. Alla domanda su un eventuale approdo sulla panchina rossazzurra, Passiatore non gira attorno all’argomento.

«Catania si fa, punto e basta. Ovviamente non verrei gratis perché sono un professionista e ci sono responsabilità importanti da assumersi. Ma allenare una squadra come il Catania rappresenterebbe una sfida straordinaria».

E ancora:

«A me le sfide sono sempre piaciute. Mi piace accettarle e provare a vincerle. Farlo in una piazza che ho nel cuore sarebbe motivo di orgoglio e di grande soddisfazione personale».

Mentre la dirigenza continua a valutare il profilo che guiderà il nuovo corso rossazzurro, Passiatore lancia dunque un messaggio chiaro. Il suo nome non compare tra quelli più chiacchierati delle ultime settimane, ma la disponibilità è totale e il legame con il Catania resta forte come il primo giorno.

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