L’ultima partita di “Franzua” Cannone

La tragedia che ha colpito Francesco Cannone continua a scuotere profondamente Catania e il mondo del calcio dilettantistico siciliano. Come racconta La Sicilia, il giovane operaio e calciatore, conosciuto da tutti come “Franzua”, era diventato padre per la seconda volta soltanto pochi mesi fa. Una felicità spezzata improvvisamente martedì pomeriggio dal drammatico incidente sul lavoro avvenuto nella zona industriale etnea.
Secondo la ricostruzione riportata da La Sicilia, la moglie Alice aveva appena preso i bambini all’asilo quando ha ricevuto la telefonata che le ha cambiato la vita. Dall’altra parte della linea la notizia più terribile: Francesco era morto schiacciato dal muletto che stava manovrando nel piazzale esterno della ditta di logistica presso cui lavorava a blocco Giancata.
Una tragedia che lascia una donna sola a crescere due figli piccoli e che ha aperto una ferita enorme nell’intero ambiente sportivo siciliano. La Sicilia sottolinea come Cannone fosse amatissimo da compagni, dirigenti e tifosi delle tante squadre in cui aveva giocato durante la sua carriera.
Cresciuto nel settore giovanile del Catania, Francesco Cannone aveva poi costruito il proprio percorso tra i dilettanti indossando diverse maglie tra le province di Catania e Siracusa. Ovunque era conosciuto come “Franzua”, soprannome diventato simbolo del suo carattere solare, generoso e sempre disponibile.
Nelle ultime ore, racconta La Sicilia, decine di società sportive hanno pubblicato messaggi di cordoglio sui social per ricordare un ragazzo stimato non soltanto come calciatore ma soprattutto come uomo. Il quotidiano siciliano evidenzia infatti come Cannone fosse apprezzato per il fair play in campo e per la grande umanità mostrata nella vita quotidiana.
Sul fronte giudiziario, la Procura di Catania continua intanto a indagare per ricostruire con esattezza quanto accaduto. La Sicilia riporta che il procuratore aggiunto Fabio Scavone e la pm Valentina Antonuccio hanno disposto l’autopsia sul corpo della vittima e il sequestro del muletto coinvolto nell’incidente.
Gli investigatori dovranno chiarire se il ribaltamento del mezzo sia stato causato da una manovra errata oppure da un possibile guasto meccanico. Un elemento particolarmente delicato riguarda il fatto che il muletto apparterrebbe a una società diversa da quella presso cui Cannone era assunto, dettaglio che potrebbe avere un peso importante nell’inchiesta per omicidio colposo attualmente aperta contro ignoti.
Le indagini sono affidate al personale dello Spresal dell’Asp di Catania, incaricato di verificare ogni aspetto relativo alla sicurezza sul lavoro. Nel frattempo il dramma ha riacceso anche il dibattito politico e sindacale sul tema delle morti bianche.
Come riportato da La Sicilia, la deputata regionale del Pd Ersilia Saverino ha definito ogni incidente sul lavoro «una sconfitta per l’intera società», annunciando la presentazione di un’interrogazione all’Ars. Durissime anche le parole di Corrado Tabbita Siena dell’Usb Lavoro Privato: «La prevenzione in gran parte delle aziende è un optional».
Resta il dolore immenso per una vita spezzata troppo presto e per una famiglia distrutta in pochi istanti. E resta il ricordo di “Franzua”, ragazzo sorridente e amato da tutto il calcio siciliano.
