Athletic Palermo, sguardo al futuro. Obiettivo: il salto di qualità

L’Athletic Club Palermo archivia la sua prima stagione in Serie D con la consapevolezza di aver costruito un’identità forte, riconoscibile e ambiziosa. Come analizza Salvatore Matranga sul Giornale di Sicilia, i nerorosa hanno saputo entusiasmare grazie a un calcio offensivo e propositivo, pagando però inevitabilmente qualcosa sul piano dell’equilibrio difensivo.

iGam post

I numeri, riportati da Salvatore Matranga sul Giornale di Sicilia, raccontano perfettamente il doppio volto della squadra di Emanuele Ferraro: 59 reti segnate, secondo miglior attacco del girone I alle spalle soltanto del Savoia promosso in Lega Pro, ma anche 47 gol subiti, dato troppo elevato per una formazione che ha chiuso il campionato al quarto posto e che per lunghi tratti ha alimentato concrete ambizioni di promozione diretta.

Secondo l’analisi del Giornale di Sicilia firmata da Salvatore Matranga, ridurre tutto alle difficoltà del reparto arretrato sarebbe però superficiale. La fase difensiva coinvolge infatti tutta la squadra: dagli attaccanti chiamati al primo pressing fino ai centrocampisti e agli esterni, chiamati a garantire equilibrio e copertura. Nei momenti migliori della stagione l’Athletic è riuscito a mascherare le proprie fragilità grazie a intensità, organizzazione e qualità nel palleggio, ma quando le distanze tra i reparti si allungavano emergevano inevitabilmente spazi pericolosi per gli avversari.

Un ruolo centrale lo ha avuto anche la scelta tattica di Emanuele Ferraro. Come evidenzia ancora Salvatore Matranga sul Giornale di Sicilia, il tecnico ha puntato con decisione su un 4-2-3-1 a rombo offensivo, soluzione quasi controcorrente in una Serie D spesso dominata da sistemi più prudenti e difese a tre. Una filosofia precisa, orientata al gioco e alla costruzione offensiva, che ha permesso all’Athletic di proporre probabilmente il calcio più spettacolare del girone.

Il Giornale di Sicilia sottolinea però come proprio le transizioni difensive abbiano rappresentato uno dei principali punti deboli della squadra. Contro avversari rapidi nelle ripartenze, i nerorosa hanno spesso sofferto gli spazi lasciati aperti dal loro atteggiamento offensivo. Non a caso, le maggiori difficoltà del finale di stagione sono arrivate proprio contro squadre capaci di colpire in campo aperto.

Nonostante ciò, il bilancio resta estremamente positivo. Salvatore Matranga, nel suo approfondimento sul Giornale di Sicilia, evidenzia come l’Athletic Club Palermo abbia saputo giocarsela alla pari contro squadre costruite per vincere il campionato, mantenendosi stabilmente nelle zone altissime della classifica da neopromossa. Adesso, per compiere il definitivo salto di qualità, servirà trovare maggiore equilibrio senza rinunciare a quell’identità offensiva che ha reso la squadra di Ferraro una delle realtà più interessanti dell’intero girone I.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *