Nebros, il futuro è già cominciato: possibili addii eccellenti e linea verde confermata

In casa Nebros il futuro è già materia di discussione, anche se per le prime decisioni ufficiali servirà ancora qualche giorno. La riunione tra i vertici societari, inizialmente prevista nei giorni scorsi, è stata infatti rinviata a questa settimana per alcune assenze giustificate tra i soci. Un semplice slittamento organizzativo che però, inevitabilmente, ha alimentato le prime voci attorno al nuovo progetto del club che rappresenta Piraino e Acquedolci.

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Come racconta la Gazzetta del Sud, nelle ultime ore starebbero prendendo corpo indiscrezioni importanti sul fronte societario e tecnico, soprattutto per quanto riguarda alcune figure storiche del progetto Nebros.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, sul piede d’addio ci sarebbero infatti due colonne della società: il direttore sportivo Giovanni Scaffidi e lo storico capitano Fabrizio Bontempo. Al momento non esistono conferme ufficiali, ma entrambi sarebbero stati accostati all’Orlandina, club ambizioso ancora impegnato nei playoff per la promozione in Eccellenza.

Qualora queste indiscrezioni dovessero concretizzarsi, si tratterebbe di una svolta significativa per il club nebroideo, con la possibile chiusura definitiva di un ciclo importante costruito negli ultimi anni.

La Gazzetta del Sud sottolinea come i prossimi giorni saranno decisivi per comprendere quali saranno le figure centrali del nuovo corso della Nebros. Una linea guida, però, sembra già chiara e confermata dalla società.

Il presidente onorario Lillo Surrusca, nelle dichiarazioni riportate dalla Gazzetta del Sud, ha infatti ribadito la volontà di proseguire con la filosofia della “linea verde”, caratteristica che ha contraddistinto il club anche nell’ultima stagione, chiusa con un’età media di appena 23 anni.

«La nostra strategia è da sempre quella di valorizzare soprattutto i ragazzi del territorio, cercando parallelamente di trattenere i veterani», ha spiegato Surrusca. Una scelta identitaria che continua a rappresentare uno dei punti cardine del progetto Nebros.

Il dirigente ha però anche evidenziato le crescenti difficoltà nel portare avanti un’attività calcistica organizzata e sostenibile: «Anno dopo anno diventa sempre più complicato fare calcio in maniera seria e con tutte le carte in regola».

Resta infine da chiarire anche la posizione dell’allenatore Francesco “Ciccio” Palmeri. La sua conferma sulla panchina della Nebros non è ancora ufficiale, ma nei prossimi giorni la società dovrà definire assetti tecnici e dirigenziali per programmare la nuova stagione.

Il club guarda avanti tra dubbi, possibili cambiamenti e la volontà di restare fedele alla propria identità territoriale.

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