Catania, la difesa ora vale una stagione: i rossazzurri si aggrappano ai centrali per inseguire la Serie B

Il Catania si prepara ad affrontare i playoff con un obiettivo chiaro: provare a completare la rincorsa verso la Serie B. Ma, alla vigilia della fase decisiva della stagione, il vero nodo resta quello legato alla tenuta difensiva. Come sottolinea La Sicilia, il reparto arretrato rossazzurro è stato per mesi un vero e proprio cantiere aperto, tra infortuni pesanti, cambi continui e soluzioni adattate gara dopo gara.

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Secondo La Sicilia, il momento che ha cambiato radicalmente il campionato etneo coincide con l’infortunio di Matteo Di Gennaro. Il centrale difensivo era stato scelto come guida della retroguardia di Toscano per leadership, fisicità ed esperienza. Nelle prime venti presenze aveva infatti garantito equilibrio, personalità e gestione della linea difensiva, diventando rapidamente un punto fermo del sistema rossazzurro.

L’infortunio arrivato il 12 gennaio 2026 durante Catania-Cavese ha però stravolto i piani tecnici. Gli esami evidenziarono la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, costringendo Di Gennaro a chiudere anzitempo la stagione. Da quel momento, come evidenzia ancora La Sicilia, il reparto arretrato ha iniziato una continua ricerca di nuovi equilibri.

Mario Ierardi è stato probabilmente il difensore chiamato più di tutti a raccogliere l’eredità tecnica e caratteriale del centrale infortunato. Con lui in campo il Catania ha spesso mantenuto aggressività e capacità di accorciare in avanti, soprattutto nelle partite disputate con la difesa a tre. Tuttavia, tra problemi fisici e squalifiche, anche la sua stagione è stata caratterizzata da una certa discontinuità.

Nel mercato invernale la società rossazzurra ha deciso di correre ai ripari inserendo Mirko Miceli e successivamente Riccardo Cargnelutti. Contestualmente è cresciuto anche Andrea Allegretto, profilo giovane utilizzato soprattutto per garantire velocità nelle coperture e aggressività negli spazi aperti. La Sicilia evidenzia come il giovane difensore abbia mostrato progressi importanti col passare delle settimane, acquisendo maggiore sicurezza e continuità.

Miceli, invece, ha rappresentato l’esperienza e l’equilibrio nei momenti più delicati della stagione. Pur dovendo convivere con alcuni problemi fisici nel finale di campionato, il centrale ha garantito solidità emotiva e presenza nelle gare di maggiore tensione.

Il vero rimpianto, però, resta inevitabilmente legato all’assenza di Di Gennaro. Come rimarca La Sicilia, senza il grave infortunio del centrale probabilmente il percorso stagionale del Catania avrebbe avuto uno sviluppo differente. Non soltanto per il peso tecnico del giocatore, ma soprattutto per l’impossibilità di creare automatismi difensivi continui e stabili nel corso dell’annata.

Adesso, però, non c’è più margine d’errore. I playoff impongono compattezza, capacità di soffrire e massima attenzione nelle letture difensive. La rincorsa alla Serie B passerà inevitabilmente dalla solidità della linea arretrata rossazzurra e dalla capacità dei centrali di reggere la pressione nei momenti decisivi della stagione.

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