Messina, Justin Davis rompe il silenzio dopo la retrocessione: «Chiedo scusa alla città, ma il nostro impegno continuerà»

Dopo la dolorosa retrocessione in Eccellenza maturata nel playout contro il Ragusa, il presidente del Messina Justin Davis ha affidato ai social il suo primo messaggio ufficiale rivolto alla città e alla tifoseria giallorossa. Un lungo sfogo pubblicato su Instagram, tra assunzione di responsabilità, ricostruzione del contesto societario e promesse per il futuro.
Il numero uno del club ha aperto il suo intervento con parole molto forti, ammettendo tutta la gravità del momento vissuto dal Messina. «Non ci sono parole che possano addolcire quello che è successo», ha scritto Davis. «Il Messina è retrocesso e lo ha fatto al termine di una delle stagioni più dolorose della nostra storia».
Un messaggio diretto soprattutto ai tifosi, ai quali il presidente ha rivolto pubblicamente le proprie scuse. «A tutti voi oggi, da presidente, devo chiedere scusa», ha aggiunto, riconoscendo la delusione di una piazza ferita da un epilogo sportivo pesantissimo.
Nel suo intervento Davis ha però voluto ricordare anche le condizioni in cui il Racing City Group aveva rilevato il club. «Quando siamo arrivati, il Messina non esisteva più», ha spiegato il presidente. «C’era un titolo sportivo da salvare, messo all’asta, e noi siamo stati gli unici a presentarci». Una precisazione che, come sottolineato dallo stesso Davis, non vuole rappresentare un alibi ma una ricostruzione della situazione trovata al momento dell’ingresso nella società.
Il presidente ha poi assunto apertamente le responsabilità per quanto riguarda la gestione sportiva della stagione. «Mi assumo davanti a voi tutte le responsabilità della gestione: le scelte, gli errori e ciò che non ha funzionato», ha scritto. «Una piazza come Messina meritava molto di più».
Nel finale del messaggio è arrivato anche un passaggio dedicato al comportamento della tifoseria, rimasta vicina alla squadra nonostante una stagione segnata da penalizzazioni, difficoltà societarie e continui problemi di campo. «La vostra dignità in questi mesi è stata più grande della nostra classifica», ha sottolineato Davis.
Infine la promessa di ripartire immediatamente per tentare di ricostruire il futuro del club. «Da domani ricomincia il lavoro», ha concluso il presidente del Messina. «Non vi chiedo di dimenticare. Vi chiedo soltanto il tempo per dimostrarvi che il nostro impegno continuerà. Forza Messina. Sempre».
Parole che arrivano in uno dei momenti più difficili della storia recente giallorossa e che aprono inevitabilmente interrogativi sul futuro della società, tra l’ipotesi di un eventuale ripescaggio e la necessità di programmare una ripartenza credibile dopo la caduta in Eccellenza.
