Novanta minuti, forse centoventi, per decidere il destino di un’intera stagione. Il Messina si gioca oggi allo stadio “Aldo Campo” la permanenza in categoria nel playout contro il Ragusa, con un solo risultato utile a disposizione: la vittoria. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari si andrà ai supplementari, ma anche dopo i 120 minuti sarebbe il Ragusa a salvarsi grazie al miglior piazzamento in classifica. Un dettaglio che rende ancora più complicata la missione dei giallorossi.

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Alla vigilia della sfida, Vincenzo Feola ha chiesto lucidità e coraggio ai suoi giocatori. «Quello che è stato viene azzerato, le partite di campionato, la classifica, le parole: bisogna solo pensare a fare risultato», ha dichiarato il tecnico nelle parole riportate dalla Gazzetta del Sud. Nessuna replica alle provocazioni arrivate nei giorni scorsi dal tecnico ragusano Gaetano Lucenti, che aveva sostenuto come il Ragusa avesse meritato di più nei precedenti stagionali nonostante i quattro punti conquistati dall’Acr tra andata e ritorno.

Feola ha preferito concentrarsi esclusivamente sull’aspetto mentale e tattico della gara. «È una partita secca, tutto può succedere e molto si giocherà sui nervi», ha spiegato ancora alla Gazzetta del Sud. «Loro hanno il vantaggio del campo e del doppio risultato, ma noi dobbiamo pensare soltanto a fare la nostra partita».

Il tecnico giallorosso ha sottolineato come il Messina debba affrontare la sfida senza eccessivi calcoli. «Siamo una squadra che se inizia a pensare troppo va in difficoltà», ha ammesso Feola. «Dobbiamo giocare sciolti e liberi mentalmente fin dal primo minuto, sapendo leggere i momenti della partita sia nei 90 che nei 120 minuti». Un Messina chiamato ad aggredire la partita ma anche a non scoprirsi troppo contro un Ragusa giovane, intenso e pericoloso soprattutto nelle ripartenze.

L’allenatore ha evidenziato le qualità degli avversari, invitando però i suoi a sfruttarne i punti deboli. «Hanno giocatori di qualità e una squadra che aggredisce molto», ha spiegato Feola secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud. «Bisognerà essere equilibrati, senza subire le loro caratteristiche migliori».

Fondamentale sarà anche la gestione emotiva. Il peso della piazza e della posta in palio rischia infatti di incidere in maniera determinante. «Messina ti dà una pressione dieci volte superiore rispetto ad altre realtà», ha detto l’allenatore. «Bisogna avere nervi saldi e restare tranquilli pur sapendo quanto conta questa partita. Dobbiamo salvare la città dall’Eccellenza».

Dal punto di vista della formazione, Feola potrà contare su un gruppo quasi al completo, aspetto che potrebbe risultare decisivo soprattutto nell’ottica di un’eventuale gara lunga fino ai supplementari. «L’approccio farà la differenza», ha ribadito il tecnico. «Abbiamo diverse soluzioni e valuteremo anche in base a come si svilupperà la partita».

Infine, spazio anche alle sensazioni personali. Per Feola sarà infatti il primo playout vissuto da allenatore. «È una sensazione particolare, difficile da definire», ha confessato nelle dichiarazioni riportate ancora dalla Gazzetta del Sud. «Da calciatore ne ho vissuto uno solo, con la Juve Stabia contro il Nola, e andò bene. Da allenatore invece è la prima volta».

Adesso, però, conta soltanto il campo. Il Messina si gioca tutto in una partita senza appello, con l’obiettivo di evitare una retrocessione che avrebbe conseguenze pesantissime per l’intero ambiente giallorosso.

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