Acireale, le curve disertano il playout: “Il risultato non è più la priorità”

Clima tesissimo ad Acireale alla vigilia dello spareggio salvezza contro la Vibonese. Attraverso un duro comunicato diffuso sui social, la tifoseria organizzata granata ha annunciato che non seguirà la squadra nella trasferta di Vibo Valentia, scegliendo di disertare il playout decisivo per la permanenza in categoria.
La decisione, maturata dopo settimane di forte contestazione nei confronti della società, è stata comunicata con una nota congiunta delle due curve della tifoseria acese.
Nel lungo messaggio pubblicato online, gli ultras definiscono la stagione appena conclusa «la peggiore della storia dell’Acireale», spiegando come la scelta di non essere presenti al playout rappresenti una conseguenza diretta della rottura ormai totale con l’attuale dirigenza.
«Non saremo presenti nella gara di play out, il cui esito non rientra più nelle nostre priorità», scrivono i gruppi organizzati. Una presa di posizione fortissima che certifica il clima di totale sfiducia attorno all’ambiente granata.
Secondo quanto dichiarato nel comunicato, la priorità della tifoseria sarebbe ormai quella di liberarsi dell’attuale gestione societaria: «La nostra priorità è liberarci dal male che attanaglia la nostra maglia granata. Non cambierà nulla l’esito sportivo di domenica prossima».
Gli ultras rivendicano inoltre la propria posizione critica mantenuta nel corso dell’intera stagione: «Avevamo previsto tutto con largo anticipo, anche quando qualcuno ci accusava di voler male all’Acireale. Siamo andati avanti solo per amore della maglia».
Nel mirino finisce duramente anche la situazione economica e amministrativa del club, definito dagli stessi tifosi una «società invendibile». Nel comunicato vengono citati bilanci non depositati, lacune amministrative, stipendi arretrati e pesanti dubbi sulla gestione finanziaria.
Parole pesantissime che alimentano ulteriormente le preoccupazioni sul futuro del club granata. «Questo titolo sportivo non vale nulla, soprattutto senza la sua gente», scrivono ancora i gruppi organizzati.
La tifoseria guarda già oltre l’attuale situazione societaria e apre anche alla possibilità di una ripartenza dalle categorie inferiori: «Noi ripartiremo come sempre abbiamo fatto, rinascendo dalle macerie lasciate da questo presidente e dalla sua banda».
Nel finale del comunicato emerge tutta la volontà di difendere l’identità ultras e il senso di appartenenza alla maglia: «Non sappiamo come e da quale categoria, ma il nostro unico interesse è ripartire e rinascere. La nostra dignità di tifoseria vale più di ogni altra cosa».
Una presa di posizione che rischia di pesare anche sul clima attorno alla squadra a pochi giorni dal playout più importante della stagione. L’Acireale si giocherà la salvezza senza il sostegno del proprio tifo organizzato, in un contesto ambientale sempre più delicato e carico di tensione.
