Siracusa, nuovo deferimento e rischio penalizzazione. Futuro sempre incerto

Il Siracusa ripiomba nell’incertezza amministrativa e finanziaria. Come riportato da La Sicilia, la Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive ha deferito il club azzurro e il presidente Alessandro Ricci al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare – per il mancato rispetto delle scadenze federali fissate al 16 aprile scorso.
Una situazione che, secondo La Sicilia, potrebbe tradursi in una nuova pesante penalizzazione da scontare nella prossima stagione. Si parla di almeno sei punti, aggravati anche dalla recidiva contestata alla società aretusea.
Nel dettaglio, al presidente Ricci viene contestato il mancato pagamento degli emolumenti relativi alle mensilità di gennaio e febbraio, oltre all’omesso versamento dei contributi Inps e delle ritenute Irpef riferite allo stesso periodo.
Come evidenzia La Sicilia, il Siracusa è stato deferito sia per responsabilità diretta legata alle violazioni attribuite al proprio legale rappresentante sia per responsabilità propria. Un quadro che rischia di aggravare ulteriormente la posizione del club davanti agli organi federali.
Il Siracusa non è l’unica società coinvolta nel provvedimento federale. Davanti al TFN sono finite anche Juve Stabia, Triestina, Ternana, Crotone e Trapani. Tuttavia, secondo La Sicilia, la situazione del club aretuseo appare particolarmente delicata alla luce delle difficoltà societarie già emerse negli ultimi mesi.
All’orizzonte resta infatti concreta la possibilità di una nuova istanza fallimentare avanzata da alcuni creditori. Uno scenario che potrebbe aprire a sviluppi pesantissimi per il futuro del calcio siracusano.
La prima ipotesi, riportata ancora da La Sicilia, è quella del fallimento della società con conseguente uscita di scena dell’attuale proprietà e avvio di una procedura gestita da un curatore fallimentare per l’eventuale cessione del titolo sportivo in Serie D.
L’alternativa sarebbe rappresentata dalla possibilità che la proprietà riesca ancora una volta a dimostrare la sostenibilità economica del club, evitando così ulteriori sviluppi giudiziari. Ma è proprio questa eventualità a non convincere buona parte della tifoseria e dell’ambiente.
Il rapporto tra la piazza e il presidente Ricci appare ormai ai minimi storici. Da settimane i tifosi chiedono un passo indietro dell’attuale proprietà e maggiore chiarezza sul destino del Siracusa.
Come sottolinea La Sicilia, il malcontento sfocerà anche in una manifestazione pubblica organizzata per sabato. I tifosi hanno annunciato un corteo per richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale e sollecitare un confronto definitivo con la società.
Tra deferimenti, rischio penalizzazioni e possibili sviluppi fallimentari, il clima attorno al Siracusa resta dunque estremamente pesante. E la sensazione, nell’ambiente azzurro, è che le prossime settimane possano risultare decisive per il futuro del club.
