Arriva la Vibonese il Gela saluta i tifosi e “abbraccia” Gallo

Ultima uscita casalinga della stagione per il Gela, impegnato oggi alle 15 contro la Vibonese nella penultima giornata del campionato di Serie D. Come evidenzia La Sicilia, per i biancazzurri si tratta di una gara che non incide sulla classifica, con la salvezza già conquistata da tempo, ma che rappresenta un’occasione per salutare il proprio pubblico dopo un’annata vissuta tra alti e bassi.
Diverso il discorso per gli ospiti. La Sicilia sottolinea come la Vibonese sia ancora in piena lotta per evitare i play-out e abbia bisogno necessariamente dei tre punti per continuare a sperare nella salvezza diretta. Un obiettivo che, come ribadisce ancora La Sicilia, passa obbligatoriamente da una vittoria sul campo del “Presti”.
Sul piano delle scelte, Misiti dovrà fare i conti con diverse assenze. La Sicilia evidenzia come non saranno della partita i lungodegenti delle ultime settimane: da capitan Maltese ad Aperi, passando per Bollino e Baldeh. Proprio Maltese, come ricorda La Sicilia, aveva dato segnali di recupero dopo essere sceso in campo in un allenamento congiunto, ma un nuovo fastidio muscolare lo ha costretto nuovamente allo stop.
Una situazione che riduce le opzioni a disposizione del tecnico, chiamato a gestire un organico limitato in vista anche dell’ultima gara stagionale contro la Gelbison. Nonostante ciò, il Gela scenderà in campo con l’obiettivo di onorare l’impegno e chiudere al meglio davanti ai propri tifosi.
La partita assume però anche un significato emotivo particolare. Come sottolinea La Sicilia, lo sport locale è stato colpito dalla scomparsa di Franco Gallo, figura di riferimento del giornalismo sportivo legato al territorio. Il Gela calcio ha voluto ricordarlo con un messaggio carico di affetto: «Ci hai raccontato, difeso, vissuto. Hai amato questi colori e questa città con una passione vera, autentica, senza compromessi».
Al “Presti”, dunque, non sarà solo calcio. Come evidenzia ancora La Sicilia, il pubblico presente renderà omaggio anche a chi ha raccontato per anni le vicende della squadra, in un pomeriggio che unisce sport e memoria.
