Ancora un no per il Trapani

TRAPANI – Ancora una battuta d’arresto per il Trapani sul fronte della giustizia sportiva. Come riportato da Michele Scandariato sul Giornale di Sicilia, la Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite ha respinto il reclamo del club granata, confermando sia l’ammenda da 2.000 euro sia, soprattutto, i 5 punti di penalizzazione da scontare in questa stagione.
La decisione arriva dopo il deferimento del 10 aprile da parte del Tribunale Federale Nazionale, legato a violazioni di natura amministrativa. Nel dettaglio, come evidenzia Michele Scandariato del Giornale di Sicilia, il caso riguarda il mancato pagamento della quarta e quinta rata all’Agenzia delle Entrate, nell’ambito della rateizzazione concordata a maggio dopo la vicenda dei falsi crediti d’imposta, con riferimento alle scadenze federali del 16 febbraio.
Una sentenza che pesa come un macigno sulla classifica. Secondo Michele Scandariato sul Giornale di Sicilia, viene così confermata anche la retrocessione in Serie D, già maturata sul campo dopo la sconfitta di Cosenza. Un epilogo amaro per una squadra che aveva conquistato 48 punti, sufficienti per i playoff, ma che si ritrova con appena 23 punti a causa dei 25 di penalizzazione complessivi subiti nel corso della stagione.
Il derby contro il Siracusa, in programma domenica, servirà soltanto a evitare l’ultimo posto, attualmente occupato proprio dai granata. Ma le speranze non sono del tutto svanite. Come sottolinea Michele Scandariato del Giornale di Sicilia, l’ultima possibilità resta il ricorso al Collegio di Garanzia del CONI, chiamato a esprimersi sia su questa penalizzazione sia su quella precedente, anch’essa di 5 punti, già confermata in appello lo scorso 30 marzo.
Sarà l’ultimo grado della giustizia sportiva: da lì arriverà un verdetto definitivo.
