Serie D, caos salvezza: esposto su tesseramenti, il Messina nel mirino

Il finale del campionato di Serie D si accende anche fuori dal campo. Come racconta La Sicilia, nelle ultime ore si sono rincorse voci insistenti su un esposto presentato da Acireale e Sancataldese nei confronti di una diretta concorrente per la salvezza, alimentando tensioni e incertezze a tre giornate dalla fine.

iGam post

Secondo quanto riportato da La Sicilia, il “tam tam” è partito dai social per poi estendersi rapidamente tra dirigenti e addetti ai lavori, fino a tirare in ballo il Messina. Tuttavia, come precisa La Sicilia, la società giallorossa non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale e al momento tutto resta confinato nel campo delle indiscrezioni.

Nel dettaglio, evidenzia La Sicilia, le contestazioni riguarderebbero una presunta irregolarità legata all’utilizzo, nelle prime giornate di campionato, del calciatore Aprile nonostante una squalifica. Ma non solo. L’attenzione si sarebbe poi spostata su una questione ancora più delicata: i tesseramenti firmati dall’ex presidente del “vecchio” Acr Messina, Alaimo, che all’epoca sarebbe stato inibito. Una circostanza che, se confermata, potrebbe mettere in discussione la validità degli atti sottoscritti in quel periodo.

Come sottolinea La Sicilia, la vicenda si complica ulteriormente per la distinzione tra il “vecchio” Acr Messina – coinvolto in una procedura fallimentare – e il “nuovo” Acr, nato con una diversa matricola federale e subentrato nei contratti successivamente validati. Un nodo giuridico non semplice da sciogliere, che potrebbe avere riflessi anche sul piano sportivo.

A fare chiarezza, almeno sul piano mediatico, è intervenuto il presidente del Messina, Davis, che – come riportato da La Sicilia – ha respinto con decisione le accuse: «Le voci che stanno circolando sono veleno organizzato. Il Messina ha una proprietà seria e tutelerà il club in ogni sede». Una presa di posizione netta in un momento delicato della stagione.

Sempre secondo La Sicilia, qualora la Procura Federale dovesse aprire un’indagine, le conseguenze potrebbero ricadere principalmente sull’ex dirigente coinvolto, mentre per il club si configurerebbe eventualmente una responsabilità oggettiva. Resta però da chiarire quale soggetto giuridico verrebbe eventualmente chiamato in causa.

In attesa di eventuali sviluppi ufficiali, il clima resta teso. Il campo dirà molto, ma questa volta anche le carte potrebbero incidere sul destino della salvezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *