Sancataldese, crollo senza fine

Da fortino inespugnabile a terreno di conquista. Il “Valentino Mazzola” non è più casa per la Sancataldese, ma un incubo che si ripete settimana dopo settimana. Come evidenzia La Sicilia, lo 0-1 contro la Gelbison rappresenta la terza sconfitta interna consecutiva, un dato che fotografa perfettamente la crisi profonda della squadra.
I numeri sono impietosi, come sottolinea La Sicilia: sette sconfitte su sedici gare casalinghe, diciotto ko complessivi su trentuno partite. Un rendimento che spiega il penultimo posto a quota 27 punti, in coabitazione con il Messina, penalizzato però di 14 punti.
A tre giornate dalla fine, la situazione è diventata disperata. Come ribadisce La Sicilia, la salvezza diretta è ormai una chimera, con cinque punti da recuperare e un calendario tutt’altro che favorevole. L’obiettivo realistico resta quello di evitare il penultimo posto e guadagnarsi almeno i playout, anche se in trasferta.
Il cammino finale è da brividi: scontro diretto contro il Ragusa, poi la sfida interna con la Vigor Lamezia e infine la trasferta contro il Savoia, in piena lotta per la promozione. Tre partite che valgono una stagione.
Il problema, però, affonda le radici nel girone di ritorno. Come evidenzia ancora La Sicilia, la Sancataldese ha raccolto appena 8 punti in 14 gare, con un bilancio di 2 vittorie, 2 pareggi e ben 10 sconfitte. Un crollo verticale che non è stato invertito nemmeno dai cambi in panchina: Vanzetto, Pidatella e infine Campanella non sono riusciti a dare la svolta.
Proprio l’arrivo di Campanella aveva lasciato intravedere qualche segnale positivo. Contro la Gelbison, infatti, la prestazione è stata all’altezza, ma ancora una volta è mancato il risultato. «Avremmo meritato almeno il pareggio», è la sensazione che emerge, come riportato da La Sicilia, ma il gol subito nel finale ha condannato i verdeamaranto.
Il dato più preoccupante resta la fragilità mentale. La squadra appare incapace di reagire alle difficoltà, subendo ogni episodio negativo senza trovare la forza per ribaltare l’inerzia.
Come sottolinea La Sicilia, ora serve una reazione immediata. Non ci sono più margini di errore: la Sancataldese deve trovare dentro di sé le energie per evitare una retrocessione che, dopo cinque anni in Serie D, rappresenterebbe una ferita profonda.
