Nissa, 3 finali per la gloria Il patron: «Eravamo quinti e ora sogniamo la Serie C»

Amarezza sì, ma senza perdere equilibrio e consapevolezza. La Nissa torna da Acireale con un pareggio che pesa sulla classifica, permettendo al Savoia di riagganciare la vetta, ma senza smarrire certezze e identità. Come evidenzia La Sicilia, il punto conquistato è figlio di una gara vera, combattuta, tutt’altro che scontata.

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Secondo La Sicilia, sarebbe un errore leggere il risultato come un’occasione sprecata senza considerare il contesto: l’Acireale, tra le mura amiche, si è già dimostrato un avversario ostico per tutte le big, fermando anche Savoia, Reggina e Nuova Igea Virtus. Un dato che conferma la difficoltà della trasferta affrontata dalla squadra di Ciccio Di Gaetano.

La Nissa, però, non è stata passiva. Come sottolinea ancora La Sicilia, ha giocato con coraggio, personalità e determinazione, cercando più volte la via del gol. Il risultato finale lascia un pizzico di rammarico, ma certifica anche la maturità di un gruppo che ha ormai trovato un’identità precisa.

È proprio questo l’aspetto più importante: la crescita collettiva. Come ribadisce La Sicilia, la squadra è diventata un blocco compatto, capace di reggere le pressioni e affrontare ogni tipo di partita in un campionato equilibrato e imprevedibile come quello di Serie D.

Il messaggio del tecnico Di Gaetano è chiaro: niente drammi. Il traguardo è ancora lì, a tre partite di distanza. Tre vere e proprie finali nelle quali la Nissa dovrà continuare a mettere in campo le qualità che l’hanno portata fino in vetta.

A rafforzare il concetto ci ha pensato anche il presidente Luca Giovannone: «Ad inizio stagione avremmo firmato per essere in questa posizione a tre giornate dalla fine», ha dichiarato, come riportato da La Sicilia. Un richiamo alla realtà e al percorso compiuto, che ha visto la squadra risalire fino al primo posto dopo essere stata quinta solo un mese fa.

All’orizzonte c’è ora il derby con l’Enna al “Tomaselli”, una sfida che può indirizzare il finale di stagione. Come evidenzia La Sicilia, servirà il sostegno di tutto l’ambiente per continuare a inseguire un sogno chiamato Serie C.

La Nissa è lì. E si giocherà tutto fino all’ultimo minuto.

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