Repubblica: “Il ko del Catania inguaia Trapani e Siracusa”

La corsa salvezza del Trapani entra nella fase più drammatica della stagione. A tre giornate dalla fine del campionato di Serie C, la squadra granata si trova con un piede in Serie D, in una situazione che definire complicata è riduttivo.
Il pareggio per 1-1 contro il Monopoli, nell’ultimo turno, ha lasciato l’amaro in bocca: vantaggio iniziale non capitalizzato e altri due punti persi lungo un cammino ormai segnato da continui passi falsi. A peggiorare il quadro è arrivato il successo del Picerno sul campo del Catania (2-1), risultato che ha portato a 13 punti il distacco tra i lucani e il penultimo posto, occupato proprio da Trapani e Siracusa.
Un gap pesantissimo, considerando che il regolamento prevede la disputa dei play-out solo con un distacco massimo di 8 punti. Con appena 9 punti ancora disponibili, i granata dovrebbero recuperarne almeno 5 al Picerno per restare agganciati agli spareggi: un’impresa che, alla luce del rendimento recente, appare quasi impossibile.
Esiste però una strada alternativa. Il cosiddetto “piano B” passa dalla possibilità di evitare l’ultimo posto e agganciare il diciottesimo, superando il Siracusa e provando a raggiungere il Foggia, avanti di tre lunghezze. In quel caso, il Trapani affronterebbe la diciassettesima classificata nei play-out, attualmente il Giugliano. Ma anche qui la situazione è critica: il distacco dai campani è oggi di 11 punti, ben oltre la soglia consentita.
Per rientrare nei parametri, i granata dovrebbero fare più punti di tutte le dirette concorrenti — Giugliano, Foggia e Siracusa — nelle ultime tre gare. Un incastro complesso che rende la salvezza sempre più simile a un miraggio.
Alla base del crollo c’è una stagione segnata da errori e difficoltà strutturali. Le penalizzazioni per irregolarità amministrative hanno inciso pesantemente sulla classifica, mentre il mercato di gennaio ha indebolito una rosa che fino a quel momento aveva mantenuto una media di 1,33 punti a partita. Nel girone di ritorno, invece, il rendimento è precipitato fino a 0,66 punti di media.
Un tracollo che ha trasformato il Trapani da squadra competitiva a formazione in difficoltà contro qualsiasi avversario, alimentando un clima sempre più teso.
E se Trapani piange, Siracusa non ride. Gli azzurri condividono la stessa posizione e le stesse difficoltà, con un destino che potrebbe incrociarsi proprio all’ultima giornata in un derby che rischia di avere un epilogo amarissimo: quello di due squadre già virtualmente condannate al ritorno tra i dilettanti.
