Chiavaro: «L’Igea vuole regalare una grande gioia alla sua gente»

La sfida tra Igea Virtus e Reggina avrà un sapore particolare per Agatino Chiavaro, oggi direttore sportivo del club giallorosso ma con un passato importante proprio in amaranto. Come raccontato in un’intervista alla Gazzetta del Sud, Chiavaro ha vissuto da giovane una stagione storica con la maglia della Reggina.
«Ricordo bene quel campionato – ha spiegato Chiavaro alla Gazzetta del Sud –. Ero un centrale difensivo e nel mio ruolo c’erano giocatori come Giacchetta, Napolitano e Di Sole. Vincemmo il campionato e fu una gioia immensa».
Domenica, però, il passato lascerà spazio al presente. L’Igea Virtus è pronta ad affrontare una delle squadre più attrezzate del girone. «La Reggina è stata costruita per andare in Lega Pro – ha sottolineato Chiavaro alla Gazzetta del Sud –. L’Igea invece sta portando avanti il proprio percorso, al netto delle ultime vicende. Sarà una partita complicata ma proveremo a regalare una gioia ai nostri splendidi sostenitori».
Il dirigente giallorosso riconosce il valore degli avversari ma non rinuncia all’ottimismo. «Sulla carta hanno qualcosa in più, ma ci giocheremo il match convinti di poter ottenere un risultato positivo. All’andata siamo riusciti anche meritatamente a espugnare il Granillo, vedremo cosa accadrà questa volta».
Chiavaro conosce bene anche l’allenatore amaranto Alfio Torrisi: «Lo conosco perché abbiamo lavorato insieme ai tempi del Trapani. Speriamo di riuscire a concedere il bis».
Nel corso dell’intervista rilasciata alla Gazzetta del Sud, il direttore sportivo dell’Igea ha anche analizzato il recente calo della Reggina. «Credo sia una flessione fisiologica. La squadra ha fatto una rimonta straordinaria che inevitabilmente ha consumato energie mentali e fisiche. I calciatori non sono macchine».
Per quanto riguarda la lotta al vertice del campionato, Chiavaro individua tre principali pretendenti alla promozione. «Savoia, Nissa e Reggina sono state indicate dagli addetti ai lavori come le favorite per il successo finale. In alto però c’è molto equilibrio e gli scontri diretti saranno decisivi».
Il dirigente ha poi espresso un’opinione anche sui playoff, che si disputeranno a fine maggio. «Vincerli non fa mai male, ma realisticamente non cambieranno gli scenari per eventuali ripescaggi. Forse dal campionato 2026-2027 potrebbero arrivare delle riforme».
Infine, uno sguardo agli uomini più pericolosi della squadra amaranto. «Fofana, arrivato a dicembre, si è imposto a centrocampo. Giocatori come Ragusa, Edera, Barillà, Ferraro e Di Grazia sono un lusso per questa categoria. Come lo è il nostro Samake».
Chiavaro ha ricordato anche la gara d’andata, decisa da Cicirello: «Andò in pressing e costrinse il portiere Lagomarsini all’errore. Oltre al gol creammo altre occasioni».
Chiusura dedicata al Messina, altra piazza in cui Chiavaro ha giocato: «Nonostante la penalizzazione sono ancora in corsa per la salvezza. La strada è difficile ma auguro ai peloritani di evitarla perché è una piazza prestigiosa».
