Siracusa tra campo e sentenza: a Potenza per restare in piedi

Il campo come rifugio
Da una parte la crisi societaria, dall’altra la necessità di blindarsi mentalmente. Il Siracusa scende in campo a Potenza contro il Sorrento (ore 17.30) con l’obiettivo di smuovere una classifica già pesante e che potrebbe aggravarsi ulteriormente nei prossimi giorni.
Come evidenzia La Sicilia, giovedì è attesa la sentenza del Tfn, che potrebbe far scivolare gli azzurri all’ultimo posto. Un’eventualità messa in conto nell’ambiente, ma che non cancella la preoccupazione più grande: il futuro del club.
La domanda è una sola: cosa accadrà dopo il verdetto?
Turati: «Isolarci dal rumore»
In questo clima, la squadra prova a isolarsi. Marco Turati lo ha ribadito in conferenza: restare dentro la partita e dentro il campionato, trasformando la tensione in energia.
Come racconta La Sicilia, c’è anche un conto sportivo da saldare: il ko dell’andata contro il Sorrento, ritenuto immeritato. Serve una risposta di orgoglio e identità.
Le scelte di formazione
Sul piano tecnico, Turati deve rinunciare agli infortunati Cancellieri, Valente e Pannitteri. La buona notizia è il rientro di Limonelli, che dopo due turni di squalifica torna a disposizione per garantire equilibrio e intensità in mediana.
L’assetto dovrebbe ricalcare quello visto nel derby con il Catania, con Limonelli al fianco del capitano Candiano. In avanti confermato Arditi come riferimento offensivo, supportato da Di Paolo, Riccardi e Contini.
Come sottolinea La Sicilia, sarà una partita più mentale che tecnica: serviranno aggressività sulle seconde palle e lucidità nei dettagli.
Gli scenari societari
Intanto, dietro le quinte, si valutano diverse ipotesi. Si parla della possibilità di una consegna della società al sindaco, con il primo cittadino impegnato a cercare nuovi soggetti pronti a subentrare, a meno che il presidente Alessandro Ricci non trovi un accordo con potenziali acquirenti.
Martedì potrebbe tenersi una conferenza stampa del direttore generale Alessandro Guglielmino e del direttore sportivo Antonello Laneri.
Come conclude La Sicilia, il pallone può essere rifugio e risposta. Il resto tornerà presto a bussare. Ma oggi parla il campo. E la classifica aspetta.
