Messina, buoni segnali dalla “cura” varata da Feola

Non è stata una giornata pienamente positiva per i colori amaranto. Parlare di crisi sarebbe eccessivo per una squadra reduce da dieci vittorie e due pareggi, ma è evidente che il percorso di crescita abbia subito una frenata proprio nel momento decisivo.

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Come sottolinea la Gazzetta del Sud, la Reggina di Torrisi ha fatto benissimo nella fase della rincorsa, quando si trattava di tornare in corsa. Qualcosa si è inceppato, però, nel passaggio più delicato: trasformare l’entusiasmo del recupero nel sorpasso decisivo. Ora serve trovare la chiave giusta per la volata promozione, sia sul piano tattico sia su quello tecnico, valorizzando una rosa ampia e profonda.

Messina, debutto incoraggiante per Feola

Dall’altra parte, buona la prima per il Messina targato Vincenzo Feola. Il “battesimo di fuoco” del neo tecnico dell’Acr ha prodotto un pareggio di sostanza a Reggio Calabria, con i peloritani che hanno accarezzato anche l’idea del colpaccio.

La Gazzetta del Sud evidenzia soprattutto le risposte caratteriali della squadra: dopo un avvio di sofferenza, il Messina ha preso fiducia restando in partita fino alla fine, pur rischiando qualcosa nel finale. Un atteggiamento che ha convinto i tifosi, tanto che una trentina di sostenitori ha atteso la squadra agli imbarchi privati per un lungo applauso.

Assetto e protagonisti

Tatticamente, il “nuovo” Messina si è mosso tra 3-4-3 e 4-3-3, con Saverino a fare da pendolo tra mediana ed esterno a tutta fascia. Decisivo il duello perso con Palumbo in occasione del gol, ma ancora una volta positiva la prova di Giardino, classe 2008, protagonista per interventi e personalità.

Sugli esterni Touré e Oliviero sono cresciuti nella ripresa, mentre gli avversari hanno mostrato una manovra lenta e prevedibile. Il Messina, invece, è apparso più compatto, ordinato nelle chiusure e affamato sul piano agonistico, come rimarca la Gazzetta del Sud.

Tedesco, il valore della concretezza

Un nome spicca su tutti: Giuseppe Tedesco. L’attaccante pugliese ha firmato il vantaggio al “Granillo”, dimostrando determinazione su ogni pallone. Inizialmente accolto con scetticismo per gli score recenti e per un inserimento non semplice, sta ora rispondendo con prestazioni concrete.

Già a Milazzo era stato lanciato senza la miglior condizione fisica e senza piena conoscenza del gruppo. Adesso, partita dopo partita, sta facendo sentire il proprio peso anche nel lavoro sporco per la squadra. Un dettaglio che conta per gli allenatori e accende l’entusiasmo della piazza.

La corsa promozione entra nel vivo. La Reggina deve ritrovare slancio, il Messina ha ritrovato spirito e identità. Lo scenario, come evidenzia la Gazzetta del Sud, resta apertissimo.

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