Paternò demolito, perde anche la faccia

LAMEZIA TERME – Doveva essere la svolta, è diventata l’ennesima conferma di una stagione storta. La Vigor Lamezia spazza via il Paternò con un netto 6-0 e rilancia le proprie ambizioni, mentre per gli ospiti i proclami societari restano lontani dalla realtà del campo. Come racconta La Sicilia, la gara è stata senza storia sin dai primissimi secondi.
Neppure un minuto e i biancoverdi sono già avanti: Spanò scaglia un sinistro potente e preciso dalla distanza, imprendibile per Lucatelli. È l’inizio di un monologo. Al 16’ arriva il raddoppio con Cosendey, che di testa capitalizza l’assist dello stesso Spanò. In campo c’è solo la Vigor, come sottolinea La Sicilia, con il Paternò apparso completamente in balìa degli avversari.
Gli ospiti provano timidamente a reagire con un colpo di testa di Del Pin fuori di poco e una conclusione dalla distanza di D’Aloia, controllata senza problemi da Iannì. Ma è solo un’illusione. Al 31’ Spanò spreca il possibile tris solo davanti al portiere, poi Andreassi va vicino al gol con una conclusione bloccata da Lucatelli. Il terzo centro è però solo rimandato: Andreassi recupera palla a centrocampo, si invola indisturbato e firma il 3-0 superando il portiere in uscita.
Nel finale di primo tempo arriva anche l’episodio del rigore: D’Aloia tocca con la mano in area, Catalano va dal dischetto ma si fa ipnotizzare da Lucatelli. Dal corner successivo, però, come riporta La Sicilia, Spanò è completamente libero di battere a rete e siglare il 4-0, chiudendo di fatto la partita già prima dell’intervallo.
La ripresa è una formalità. Il quinto gol porta ancora la firma di Cosendey, che completa la doppietta insaccando di testa a porta vuota dopo la traversa colpita da Andreassi. Il definitivo 6-0 arriva con Pussetto, che riceve il cross di Catalano dalla sinistra e deposita il pallone alle spalle di Lucatelli. Un pomeriggio perfetto per la Vigor Lamezia e amarissimo per il Paternò, come evidenzia ancora La Sicilia, con una classifica e una stagione che continuano a farsi sempre più pesanti.
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