Siracusa a Potenza per risalire. Out anche l’esterno Cancellieri oltre ai cronici Valente e Falla

Il Siracusa arriva a Potenza con una coperta corta e qualche scelta obbligata, ma senza intenzione di ridimensionarsi. Oltre alle assenze già note di Valente e Falla, anche Cancellieri sarà fuori dai giochi, privando Marco Turati di un’altra pedina importante. Fischio d’inizio alle 17.30 al “Viviani”, in una gara che si inserisce in una fase di transizione per il gruppo azzurro, come sottolinea La Sicilia.
La squadra si presenta rimaneggiata, ma almeno numericamente rinforzata dagli innesti arrivati in extremis in chiusura di mercato. Operazioni necessarie per rimpinguare una rosa che nelle ultime settimane ha dovuto convivere con emergenze continue e margini di scelta ridotti. Tuttavia, il momento resta di costruzione. Turati non lo nasconde e invita alla prudenza nella gestione dei nuovi arrivati, come riportato da La Sicilia.
Pasquale Riccardi in attacco, Andrea Marafini in difesa e il giovane centrocampista Jacopo Simonetta rappresentano alternative importanti, ma non ancora pronte per essere considerate a pieno regime. Condizione atletica, assimilazione dei meccanismi e comprensione delle richieste tattiche richiedono tempo. Tradotto: potranno essere risorse, ma con un minutaggio da dosare, senza accelerazioni che rischierebbero di diventare controproducenti, come evidenziato ancora da La Sicilia.
Nel frattempo, il reintegro di Giulio Frisenna offre una soluzione in più nelle rotazioni e consente allo staff tecnico di respirare in una fase in cui la coperta rischiava di accorciarsi eccessivamente. Il resto lo farà un assetto che si sta formando partita dopo partita, con un Siracusa chiamato a trovare continuità pur dovendo spesso scegliere più per necessità che per preferenza.
A rendere il pomeriggio ancora più complesso c’è il divieto di trasferta imposto dal Casms: sugli spalti del “Viviani” mancherà il consueto sostegno dei tifosi azzurri. Un’assenza che pesa e che si aggiunge a quelle in campo, costringendo il Siracusa a cercare energie nella compattezza del gruppo e nella gestione dei momenti chiave del match, come sottolinea La Sicilia.
Potenza-Siracusa diventa così un passaggio delicato ma indicativo. Organico rinnovato, gerarchie da ridefinire e uomini contati in alcuni reparti: proprio per questo la gara può trasformarsi in un banco di prova utile per misurare lo stato reale della squadra e capire quanto rapidamente i nuovi innesti potranno smettere di essere semplici alternative e diventare protagonisti.
