Niscemi ferita, il calcio risponde: il Niscemi FC in prima linea accanto alla città

La frana, i crolli, le 1.606 persone costrette a lasciare le proprie case: Niscemi sta vivendo uno dei momenti più drammatici della sua storia recente. Una tragedia che ha scosso l’intera comunità e che, come racconta La Sicilia, non ha lasciato indifferente nemmeno la principale realtà sportiva cittadina, il Niscemi Football Club.
Fondato nel 2019 e protagonista di una crescita straordinaria con quattro promozioni in cinque anni fino all’Eccellenza, il club gialloverde ha scelto di stringersi attorno alla popolazione colpita, trasformando il senso di appartenenza in un gesto concreto. Secondo quanto riportato da La Sicilia, l’intera squadra ha espresso la volontà di aiutare materialmente la città, scendendo in campo non solo sul piano sportivo ma anche umano.
Nella giornata di ieri, dopo l’allenamento mattutino, tutti i calciatori – dai più esperti ai più giovani – si sono uniti alla Protezione Civile e ai soccorritori, diventando volontari per un giorno. Circa 150 pasti sono stati distribuiti agli sfollati ospitati al Palasport, ma il contributo non si è fermato alla logistica. I giocatori si sono intrattenuti con la gente, ascoltando storie, offrendo conforto e vicinanza morale. Un’iniziativa che, come sottolinea La Sicilia, potrebbe proseguire nei prossimi giorni con gruppi organizzati di atleti pronti a dare una mano.
La tristezza che attraversa Niscemi è palpabile e coinvolge direttamente anche la squadra, composta in gran parte da ragazzi che vivono nel centro cittadino. Alcuni di loro sono stati colpiti personalmente dal dramma: un calciatore ha la sorella rimasta senza casa, un altro lo zio. In questo contesto, il calcio diventa un veicolo di speranza e visibilità per una città ferita, come evidenziato ancora da La Sicilia.
Domenica, in occasione della gara Niscemi-Leonfortese, è attesa in città anche una troupe della “Domenica Sportiva” per raccogliere le testimonianze dei gialloverdi. «Viviamo a contatto con la paura della gente – ha dichiarato il direttore sportivo Riccardo Amato – la squadra non è avulsa dalla città. I ragazzi hanno voluto essere vicini ai niscemesi, condividendo il loro dolore». Un messaggio di unità che va oltre il campo e racconta un’intera comunità che prova a rialzarsi insieme.
