Akragas, a Gemini non è una trasferta qualunque: Ferotti avverte i biancazzurri

Ritorno degli ottavi di Coppa Italia Promozione: campo difficile, ambiente caldo e una qualificazione tutta da conquistare. Il veterano chiama alla massima attenzione.

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Non è una trasferta come le altre e in casa Akragas ne sono tutti consapevoli. Il ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia Promozione, in programma domani contro il Gemini Calcio, mette di fronte i biancazzurri a una sfida dal sapore antico, fatta di agonismo, sacrificio e dettagli da non sbagliare. Come racconta La Sicilia, a suonare la carica è Alessio Ferotti, uno dei leader dello spogliatoio, che invita a non sottovalutare l’insidia rappresentata dalla gara.

Il fattore “Nino Lo Bue”

Il primo tema è l’ambiente. «È una partita che presenta tante difficoltà – spiega Ferotti –. Il Gemini è una squadra ben allenata, con elementi di categoria superiore. Il loro punto di forza è il fattore campo». Il riferimento è al terreno del “Nino Lo Bue”, in terra battuta, una rarità nel calcio moderno che rischia di livellare i valori tecnici e rendere la partita una battaglia continua. Un aspetto evidenziato anche da La Sicilia, che sottolinea come il campo sangiovannese rappresenti una variabile decisiva.

«Sarà una gara di seconde palle e duelli – prosegue Ferotti –. Siamo in salute e veniamo da una vittoria, ma pensare di essere già qualificati sarebbe l’errore più grave». Parole che richiamano alla massima concentrazione in un contesto dove ogni dettaglio può fare la differenza, come rimarca ancora La Sicilia.

Fame di risultati e spirito di gruppo

Ferotti riconosce anche la crescita dell’ambiente locale, descrivendo una tifoseria pronta a spingere il Gemini verso l’impresa. Ma in casa Akragas c’è fiducia, alimentata dalla compattezza del gruppo: «Mi sono trovato benissimo, conoscevo già Dylan e Camilleri. Con il mister ho un ottimo rapporto dai tempi di Enna. Qui l’obiettivo è chiaro: la Promozione deve essere solo una tappa di passaggio». Un messaggio netto, riportato da La Sicilia, che chiarisce le ambizioni del club.

Rifinitura a Fontanelle

Dopo la pausa dello scorso weekend, definita dallo stesso Ferotti «un’arma a doppio taglio, ma utile per lavorare meglio», l’Akragas sosterrà l’ultima seduta di rifinitura a Fontanelle. Serviranno carattere, sacrificio e capacità di adattamento per uscire indenni dalla “fossa” del Gemini e conquistare il pass per i quarti di finale. Una missione tutt’altro che semplice, come conclude La Sicilia, ma che i biancazzurri vogliono affrontare con la mentalità giusta.

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