L’amaro mea culpa di Toscano

Dal gol immediato al crollo: «Contro il Sorrento la nostra peggior partita»
Nessuna scusa, nessun tentativo di alleggerire una sconfitta pesante. Dopo il ko di Potenza, Domenico Toscano non si nasconde e ammette senza giri di parole: «Contro il Cosenza abbiamo giocato la nostra miglior partita, contro il Sorrento la peggiore». È un’analisi lucida quella riportata da La Sicilia, che racconta un Catania irriconoscibile nonostante un avvio incoraggiante.
Il gol immediato di Forte sembrava aver spianato la strada, ma qualcosa si è inceppato subito dopo. «Dopo il gol – spiega Toscano – ci siamo smarriti nel modo di gestire alcune azioni che non dovevano essere condotte in quella maniera». La lucidità è venuta meno, così come la capacità di reagire da squadra.
Anche le scelte legate ai nuovi innesti finiscono sotto la lente d’ingrandimento. Toscano difende le proprie decisioni: Cargnelutti a destra era già pronto, Miceli arrivava da una buona prestazione col Cosenza, Bruzzaniti aveva assimilato i meccanismi. Ma il problema, chiarisce il tecnico, è stato collettivo: «Si perde di squadra. Qui a Potenza non abbiamo saputo rimettere in piedi la partita».
Secondo La Sicilia, le difficoltà sono emerse soprattutto nella fase di non possesso, a partire dal lavoro degli attaccanti sul portatore di palla. Anche a centrocampo il Catania ha interpretato male la gara: «Nei duelli individuali dobbiamo essere più determinati, altrimenti lasciamo campo agli avversari».
Il rammarico è doppio perché, come sottolinea Toscano, c’erano tempo ed energie per rimediare: «Per 80 minuti avremmo dovuto avere la forza di recuperarla. Anche sul 2-1 avevamo esperienza e voglia per ribaltarla». I cambi nella ripresa non hanno prodotto effetti: «Dopo il pareggio eravamo in ritardo nelle scelte, loro più pronti».
Nonostante il peso della sconfitta, il tecnico invita a non cedere allo scoramento: «È una battuta d’arresto pesante, ma restiamo fiduciosi. I ragazzi hanno qualità e possono riprendere il campionato da protagonisti». Pensiero condiviso anche dal capitano Quaini, che ha messo la faccia nel momento più difficile: «Abbiamo perso i duelli e non abbiamo reagito come dovevamo. Ma il campionato non finisce qui».
Il capitano guarda già avanti, al derby contro il Trapani: «Preferisco tornare subito in campo per cancellare questa sconfitta». E un messaggio va anche ai tifosi, accorsi in massa al Viviani: «C’è da chiedere scusa. Non li abbiamo ripagati come meritavano».
Dall’altra parte, equilibrio e onestà nelle parole del tecnico del Sorrento, Serpini: «Contro una grande squadra le motivazioni erano altissime. Noi abbiamo fatto il massimo, il Catania forse non era nella sua giornata migliore, ma continuerà la corsa per la Serie B».
Capitolo mercato: come riporta La Sicilia, il Chievo di Serie D si è interessato a Martic, non convocato e considerato in uscita. Nelle prossime ore potrebbe arrivare un accordo.
