Catania, difesa di Ferro

Tutto si è rimesso a posto, soprattutto dietro. Il Catania ritrova solidità e abbondanza in difesa, frutto di un mercato condotto con largo anticipo, dei rientri dagli infortuni e delle squalifiche ormai alle spalle. Un equilibrio ritrovato che oggi permette a Toscano di gestire uomini e scelte senza affanni, come evidenziato da La Sicilia.
Il dato simbolo è quello che riguarda Andrea Dini, portiere meno battuto dell’intera Serie C: appena 11 gol subiti, meglio anche dei colleghi di Vicenza e Ascoli, già a quota 13. Al Massimino il dato è ancora più netto: in 12 partite casalinghe Dini non ha mai raccolto il pallone dal fondo della rete. Numeri che La Sicilia sottolinea come fotografia perfetta della solidità rossazzurra. Alle sue spalle cresce Bethers, che Toscano aveva persino valutato di schierare contro il Cosenza dopo un lieve problema fisico accusato dal titolare, poi regolarmente in campo dopo il confronto con lo staff medico.
Sulla corsia destra è tornato Ierardi, rientrato contro il Cosenza dopo uno stop lunghissimo: assente dal 31 ottobre, ha saltato dieci gare tra squalifica e intervento per ernia. Nel frattempo Pieraccini e Allegretto hanno risposto presente, offrendo prestazioni di livello e accendendo una concorrenza interna sana ma feroce, come rimarca ancora La Sicilia. Al centro, l’assenza temporanea di Di Gennaro, che continua a lavorare in palestra con grande determinazione, ha spinto il ds Pastore a intervenire sul mercato: erano previsti rinforzi, ne sono arrivati due. Miceli, subito tra i migliori contro il Cosenza, e Cargnelutti, ancora in attesa dell’esordio ma reduce da una stagione da titolare a Crotone.
A sinistra Celli resta il punto fermo, con Ponsi come investimento anche in prospettiva futura. Ma su quella corsia può agire anche Pieraccini, jolly difensivo già valorizzato da Toscano ai tempi di Cesena, nell’anno della promozione in Serie B. Pieraccini può giocare ovunque nella linea arretrata: lo ha già fatto tra ritiro e campionato. Ora convive con un dito fratturato, operato durante la squalifica, ma è pronto a scendere in campo anche dal primo minuto con un tutore. E poi c’è Allegretto, altro jolly passato in poche settimane dall’ultima fila delle gerarchie a titolare per necessità: destra, sinistra o centro non fa differenza, fisicità e applicazione lo rendono una risorsa anche in prospettiva, come evidenzia La Sicilia.
Il Catania ha cambiato tutto in difesa, tranne il portiere, e ha sempre raccolto risposte convincenti, non solo tra le mura amiche. Ruotare per necessità comporta rischi, ma Toscano ha lavorato su tutti allo stesso modo, responsabilizzando il gruppo senza caricarlo di pressione eccessiva. I risultati, salvo la debacle dell’andata a Cosenza, poi “vendicata” con il 2-0 al Massimino, sono arrivati. Ora, in vista della trasferta di Potenza contro il Sorrento, il tecnico può permettersi il lusso delle scelte. Un segnale forte, come sottolinea La Sicilia: avere dubbi di formazione, in questo momento, è un privilegio.
