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Diana a GS.it: “Alla Leonzio si può fare calcio vero. Palermo tornerà presto ai massimi livelli. Mi manca la Sicilia“

Diana a GS.it: “Alla Leonzio si può fare calcio vero. Palermo tornerà presto ai massimi livelli. Mi manca la Sicilia“


Le esclusive di Goalsicilia.it-Il tecnico del Renate, ex Palermo e Sicula Leonzio  

Il presente dice Renate, prima squadra alle spalle del Monza 'extraterrestre' e autentica rivelazione del girone A di Serie C, nel passato tanta Sicilia. Aimo Diana, ex giocatore di Palermo e Sampdoria ed ex allenatore sogna in Lombardia e in esclusiva a Goalsicilia.it, si raccontra tra presente, passato e futuro. 

Quest'anno stai dimostrando a tutti che Aimo Diana non è bravo solo come allenatore 'subentrante'...

"A parte i settori giovanili, è la prima volta che prendo una squadra dall'inizio. Ho avuto modo di lavorare tanto in estate, di scegliere i giocatori e valutare diversi aspetti: tutto questo da solo non vuol dire che deve per forza andare bene ma sicuramente ti aiuta e questa prima parte di campionato lo dimostra".

Sei secondo in classifica davanti a diverse corazzate come Alessandria, Siena, Novara...

"Adesso dobbiamo cercare di dare continuità anche se sappiamo che siamo costruiti sicuramente per altri obiettivi e non certo per le posizioni dove siamo attualmente. Ci godiamo il momento sapendo che il nostro obiettivo resta una salvezza tranquilla e poi ci prenderemo quello che viene".

Davanti avete solo il Monza costruito già per la B, non è facile dargli fastidio.

"Assolutamente, il Monza il campionato lo vince anche se non gioca, sarebbe stupido e irreale fare la corsa a loro. Ma questo discorso non vale solo per noi ma anche per altre squadre più blasonate del nostro girone come Siena, Carrarese, Alessandria...difficile che possano competere e non credo che abbiano l'ambizione di farlo. Dei tre gironi, il nostro è forse l'unico che è già chiuso".

Ti manca il girone C?

"Sì e lo seguo, anche ieri ho visto Avellino-Potenza. Ci sono realtà al sud che da noi non ci sono. Ma poi gli stadi, la passione, il tifo così caldo e numeroso che c'è al sud è difficile trovarlo da altre parti. Ieri guardando la partita, pensavo alle gare che ho vissuto io in Sicilia e un po' di nostalgia mi è venuta".

Quest'anno poi ci sono diverse società che 'fanno sul serio', Reggina, Ternana, Potenza, Bari senza scordarci di Catanzaro, Teramo e Catania.

"La realtà dice che però ne vince una e le altre dovranno lottare per la migliore posizione play off possibile. Sono tutte squadre blasonate ma penso che presto ci sarà una scrematura importante, alcune di questo sono già in netto ritardo. Chi sbaglia all'inizio, poi deve rincorrere ed è difficile. La capacità del Monza o in questo caso della Reggina è che sono partite forte e continueranno a farlo: avranno anche loro il momento di difficoltà però intanto hanno già spezzato l'equilibrio".

Mister, tu che alla Sicula Leonzio hai fatto molto bene raggiungendo in corsa un piazzamento play off, come ti spieghi i problemi dei bianconeri?

"Ce lo chiediamo un po' tutti perché a Lentini si può fare calcio vero. Io penso che le risposte siano sempre nei calciatori, alle volte si crede di prendere giocatori per fare una grande squadra e poi questi non ti ripagano. La stessa Leonzio che ho preso io in corsa, in un primo momento sembrava in grande difficoltà, poi però c'era una base di giocatori importanti 'anziani' che ha dato tanto. Ripeto, lì c'è la possibilità di fare calcio sul serio".

Quello che stona è il fatto che non ci sia continuità negli anni, sia in panchina che nella rosa nonostante un progetto solido...

"Bisognerebbe trovare un nucleo di giocatori importanti e cercare di andare avanti con loro. Qui a Renate si è fatto così, con giocatori che hanno biennali e triennali così si riesce a dare continuità. Quando prendi sempre innesti nuovi il problema è che bisogna ricostruire tutto da capo. E' sempre molto complicato trovare le persone giuste ma per possibilità economiche e per serietà e ambizione del presidente Leonardi, ci sono gli ingredienti per poterlo fare".

Che effetto ti fa il tuo ex Palermo in D?

"Il dispiacere è enorme, è assurdo che certe piazze, come anche il Bari l'anno scorso, finiscano così. Io lo seguo, vedo che c'è sempre tanta gente allo stadio, tanti tifosi al seguito...Il pubblico rosanero ha sempre avuto grande passione ma forse il tifoso vero è quello di oggi, quello che segue la squadra anche in Serie D. Sono sicuro che tra un paio di anni vedremo di nuovo il Palermo ai massimi livelli perché lì devono stare i rosanero".

Quando questo succederà, magari potrebbero tornare ad incrociarsi le tue strade con quelle del Palermo...

"(ride ndr). Magari, allenare in Sicilia mi piace, lì siamo stati bene sia io sia la mia famiglia. Sarebbe bello, vedremo in futuro".

Si ringrazia per la disponibilità il mister e l'ufficio stampa del Renate calcio. 

Vittorio Damiani
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