Eccellenza A
 
 

Canicattì, D’Angelo a GS.it: “Gioia pazzesca gol e finale conquistata. Ora vogliamo centrare l’obiettivo Serie D”


Le esclusive di Goalsicilia.it-Il difensore bomber biancorosso.

Canicattì, D’Angelo a GS.it: “Gioia pazzesca gol e finale conquistata. Ora vogliamo centrare l’obiettivo Serie D”

Oltre che un lusso per la categoria, è anche decisivo nei momenti chiave. Ci riferiamo ad Angelo D’Angelo, difensore bomber del Canicattì che grazie ad un suo gol ha ottenuto il pass per la finale play off nazionale. Queste le sue parole a Goalsicilia.it.

Angelo, ieri gol pesantissimo...

“Ti giuro, sul momento non ci credevo neanch’io. Era una partita decisiva, dopo appena sei minuti eravamo già sotto e bisognava reagire contro un Gladiator che si è dimostrato una squadra forte”.

Partita tiratissima...

“Sapevamo che loro dopo la sconfitta dell’andata dovevano fare la partita. Come accennavo, sono partiti forte anche per la spinta del pubblico, ne approfitto per dire che abbiamo trovato un ambiente caldo ma serio, ci hanno accolto bene. Nelle prime battute hanno schiacciato sull’acceleratore, poi piano piano ci siamo rialzati, abbiamo cominciato a giocare e li abbiamo messi in difficoltà”.

Il tuo gol è pesante e stupendo...

“(ride, ndr) È il secondo gol che faccio così in carriera, la prima volta mi era successo ai tempi dell’Orlandina”.

Ti provoco: ma sei bravo tu o ancora gli avversari non hanno capito come marcarti?

“Sono bravo io (ride di gusto)”.

Sei vicino al tuo record di realizzazioni...

“L’anno scorso ne ho segnati 7 tutti in campionato. Quest’anno sono a sei, tre in campionato, uno in Coppa e due ai play off, considerando che sono stato fermo un mese e mezzo è un bel bottino dai”.

A chi dedicare il gol di ieri?

“Sicuramente a mia moglie che è in attesa della nostra seconda creatura”.

Si può dire che siete tornati il Canicattì del campionato?

“Sicuramente la sosta di 40 giorni ha influito, ripartire non era facile. Giocando ti rendi conto che sei sempre più in condizione, già ieri eravamo molto più in palla rispetto alla gara d’andata”.

Adesso la finale, che non è secca ma andata e ritorno...

“Già ho giocato questo tipo di gara qualche anno fa col Castrovillari. Bisogna gestirsi tra andata e ritorno, pensare che sì è una finale ma dura 180 minuti. L’andata giocheremo in terra etnea, già da là bisognerà dare tutto”.

Di fronte avrete un Biancavilla più che ostico...

“Una squadra attrezzata come noi per vincere il campionato, se sono in finale nazionale non è un caso. Già da domani archiviamo il Gladiator e pensiamo al Biancavilla perché vogliamo centrare l’obiettivo che ci eravamo prefissati ad inizio stagione”.

Tu li conosci molto bene perché fino all’anno sorso giocavi in quel girone...

“È una compagine forte con gente che ha esperienze anche in categorie superiori. Calciatori del calibro di Ancione, Lucarelli, Di Peri, Diop, Savasta e altri. È una partita tra due squadre importanti, può uscire qualsiasi risultato”.

Si dice sempre che il girone A ha un livello più alto del B, quindi partite favoriti?

“Non giocavo nel girone occidentale da 15 anni, ti devo dire che il livello è davvero più alto perché le cosiddette piccole hanno valori importanti e danno sempre filo da torcere, magari nel B questo succede meno. Detto ciò non credo che partiamo avvantaggiati perché quest’anno nel lato orientale c’erano compagini forti, oltre al Marina che ha vinto, come Palazzolo e Paternò. Il Biancavilla l’ha spuntata perché è un’ottima squadra”.

Dario Li Vigni
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