Serie D, Ragusa: si dimette il consulente sportivo. Duro sfogo contro tifosi e stampa: «Non abbandono io, sono costretto»

Terremoto in casa Ragusa. Il consulente sportivo della società azzurra ha annunciato le proprie dimissioni attraverso un lungo comunicato pubblicato sui canali del club. Una decisione maturata dopo settimane difficili, segnate da risultati deludenti, contestazioni e vicende personali. Nel messaggio non mancano pesanti critiche a una parte della tifoseria e della stampa locale.
«Non sono i risultati il vero problema. Il calcio non è una scienza esatta», si legge nella nota. Il dirigente uscente rivendica il lavoro svolto nelle ultime due stagioni, ricordando soprattutto la salvezza conquistata contro il Messina: «Il consulente negli ultimi due anni qui a Ragusa ha creato due miracoli. Non ultimo quello di tre mesi fa, contro il blasonato Messina, dove siamo passati per eroi in tutta Italia».
Particolarmente duro il passaggio sulle contestazioni arrivate già nelle prime giornate di campionato: «Non sopporto l’incoerenza e iniziare già dopo due giornate a contestare è stato il male di questa stagione». Nel comunicato viene ricordato anche il derby contro il Modica, terminato con il pareggio degli ospiti al 94′, dopo una giornata che aveva riportato entusiasmo sugli spalti.
Alla base dell’addio, tuttavia, ci sarebbero anche motivazioni familiari e personali. «In queste settimane, a differenza dello scorso anno dove avevo il fuoco dentro, devo essere sincero, mi si è spenta la fiammella. Oltre ai risultati sportivi, ci sono stati dei motivi molto personali e soprattutto familiari che richiedono la mia presenza a casa e che in questo momento sono più urgenti».
Il consulente torna inoltre sulla vicenda legata al derby con il Modica, denunciando quella che considera un’ingiustizia personale: «È una cosa che non mi passa, non mi andrà mai giù. Lotterò fino alla fine per la verità».
Non manca un attacco all’informazione locale. Nel comunicato viene chiamato in causa il quotidiano La Sicilia, accusato dall’autore della nota di aver fornito una ricostruzione non veritiera di alcune vicende gestionali e sportive. Si tratta di contestazioni espresse dal dirigente uscente, sulle quali nel testo non viene riportata una replica della testata.
Il messaggio contiene anche una riflessione sul futuro della società e sul coinvolgimento della città: «Adesso vediamo se sono in grado, qualche tifoso che si lamentava troppo o qualche imprenditore ragusano che può dare una mano alla squadra della sua città».
Spazio infine ai ringraziamenti rivolti al sindaco Peppe Cassì, a Simone Di Grandi, al vicepresidente Emanuele Carnazza, a Gianni Borrometi, Aldo Sinatra, allo staff, ai calciatori e ai tifosi che hanno sostenuto la squadra. Particolarmente sentito il saluto al gruppo, definito composto da ragazzi che hanno sempre lottato per la maglia.
La conclusione è carica di amarezza: «Lascio qui un pezzo di cuore. Vado via da una città che mi ha adottato, da una città che mi ha fatto ritrovare prima di tutto come uomo». Poi l’ultimo messaggio: «Da oggi non sarò più il consulente sportivo, ma resterò per sempre un tifoso azzurro. Questo è un arrivederci».
