Trapani, Antonini annuncia un’inchiesta internazionale: «Chat, audio e documenti. Presto verrà fuori tutto»

Valerio Antonini torna a far parlare di sé con un lungo e durissimo intervento pubblico. Il presidente del Trapani ha annunciato di aver raggiunto un accordo con un importante tabloid sportivo londinese per la pubblicazione di un’inchiesta che, secondo quanto sostiene, porterà alla luce documenti e materiale raccolto negli ultimi mesi su presunte irregolarità nel sistema sportivo italiano.
«Il complotto contro Valerio Antonini sta per diventare un’inchiesta internazionale. Ieri ho firmato gli accordi con uno dei più importanti tabloid sportivi di Londra. Pubblicheranno tutto il materiale esclusivo in mio possesso: chat, audio, fotografie, documenti, e ogni cosa che i nostri investigatori hanno portato alla luce in questi mesi. Niente ricostruzioni di parte. Carte. Voci registrate. Nomi», ha dichiarato Antonini.
Il presidente granata sostiene che il materiale avrebbe suscitato forte impressione nei giornalisti britannici e annuncia possibili sviluppi anche a livello europeo: «Non sarà un articolo. Sarà un caso. E finirà presto anche sui tavoli di Bruxelles, dove qualcuno dovrà spiegare come funziona davvero lo sport in Italia. Perché questa è la storia di un sistema, non di un uomo».
Nel suo intervento, Antonini muove pesanti accuse nei confronti di esponenti delle istituzioni sportive, della giustizia federale e amministrativa e di amministrazioni pubbliche, ipotizzando presunte interferenze, abusi di potere e irregolarità nella gestione di atti e impianti sportivi. Si tratta di affermazioni del presidente del Trapani, che allo stato non risultano accertate sulla base del materiale reso pubblico.
Particolarmente duro il passaggio dedicato agli investimenti effettuati nel territorio: «Un Sindaco e un Presidente di Provincia che si sono presi gli investimenti di un privato con la violenza e con pretesti illegittimi, come nel Far West. Milioni di euro dilapidati. Impianti ristrutturati con denaro privato riportati nel totale abbandono, per il solo gusto di dimostrare chi comanda».
Antonini sostiene inoltre che dai documenti sarebbe emerso un ulteriore collegamento tra alcune delle vicende denunciate, senza però anticiparne i contenuti. L’identità della testata britannica e la data di pubblicazione dell’annunciata inchiesta non sono state specificate.
Il presidente del Trapani conclude con parole cariche di amarezza: «Ho perso soldi, tempo, serenità. Ho visto distrutto in pochi mesi ciò che avevo costruito con il lavoro di anni e con il sostegno di decine di migliaia di persone che non chiedevano altro che sognare».
Infine, due interrogativi rivolti all’opinione pubblica: «Cosa può subire, in Italia, chi non abbassa la testa davanti al potere? Viviamo davvero in un Paese democratico?».
L’annuncio apre dunque un nuovo capitolo nella battaglia pubblica intrapresa da Antonini. Resta da verificare quali elementi saranno effettivamente pubblicati dalla testata inglese e se dalle accuse formulate emergeranno sviluppi concreti.
