Gela, Romano lancia l’allarme

Il Gela non riesce a ritrovare la vittoria e il pareggio casalingo contro il Milazzo lascia aperti interrogativi sul futuro della formazione biancazzurra. Dopo lo 0-0 contro l’Athletic Club Palermo, arriva un altro risultato che rallenta la corsa della squadra, incapace di sfruttare due impegni consecutivi davanti al proprio pubblico. Come racconta Domenico Russello sulle pagine de La Sicilia, a fotografare il momento delicato è stato il tecnico Pippo Romano, intervenuto al termine della sfida con un’analisi severa sulle difficoltà del gruppo.

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L’allenatore, arrivato sulla panchina del Gela dopo l’esonero di Marco Cammarata, non ha cercato giustificazioni, indicando nella mancanza di personalità uno dei principali problemi della squadra. «Manchiamo in personalità e in aggressività. Queste partite in casa vanno vinte, se non con la tecnica, con la ferocia e la rabbia. Ci sono ragazzi a cui il pallone scotta tra i piedi».

Parole particolarmente significative, che evidenziano le difficoltà di una formazione chiamata a confrontarsi con un campionato di Serie D sempre più impegnativo. Come sottolinea Domenico Russello su La Sicilia, il Gela ha raccolto appena due punti nelle ultime due partite casalinghe e adesso dovrà affrontare un calendario ancora più complicato, a cominciare dalla trasferta sul campo della Vibonese.

Contro il Milazzo, la squadra biancazzurra ha faticato soprattutto nella prima parte dell’incontro, mostrando una maggiore reattività nella ripresa. Il gol di Maltese, favorito anche da una deviazione, sembrava poter indirizzare la partita verso una vittoria importante sia per la classifica sia per il morale. A tre minuti dal novantesimo, però, un errore di Colace in fase di rinvio ha permesso a Saverino di trovare il pareggio. Un episodio che ha vanificato gli sforzi dei padroni di casa e lasciato grande amarezza nell’ambiente gelese.

Al di là del singolo errore, Romano ritiene necessario un intervento sulla rosa. La Sicilia, nell’articolo firmato da Domenico Russello, riporta la richiesta esplicita del tecnico alla società: «Questa squadra ha bisogno di essere aiutata, manchiamo in personalità. Servono tre-quattro giocatori, lo farò presente alla proprietà».

Una presa di posizione che arriva in una fase particolarmente delicata. Dal presidente Melfa al direttore sportivo Aurelio Di Bianco, arrivato dopo l’esonero di Marco Cammarata, la società è consapevole delle difficoltà. Il problema, tuttavia, riguarda anche le possibilità di intervenire immediatamente sul mercato: nella finestra di ottobre non è possibile effettuare trasferimenti ordinari tra società e la sola proposta di contratti più vantaggiosi non è sufficiente per liberare calciatori già vincolati. Il rischio è dunque quello di dover attendere dicembre per rinforzare concretamente l’organico.

Una possibile soluzione potrebbe arrivare dall’infermeria. Il Gela attende infatti il recupero di due elementi importanti come Aperi e Tuccio. L’attaccante catanese si è sottoposto a una nuova visita, mentre il calciatore gelese sta proseguendo il proprio percorso di recupero. Entrambi puntano a tornare disponibili dalla prossima settimana, anche se i tempi effettivi del rientro restano da verificare.

Come evidenzia ancora Domenico Russello su La Sicilia, la situazione impone una riflessione profonda. Il Gela ha bisogno di maggiore determinazione, personalità e continuità per affrontare le difficoltà del campionato. La trasferta contro la Vibonese rappresenterà un nuovo banco di prova per Romano, chiamato a trovare risposte immediate da una squadra che, dopo le ultime due occasioni mancate in casa, non può permettersi ulteriori passi falsi.

 

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