La Nissa continua a faticare

La Nissa continua a faticare e vede allontanarsi le prime posizioni della classifica del Girone I di Serie D. Il pareggio per 1-1 sul campo del Ragusa, arrivato dopo quello conquistato contro la Nuova Igea Virtus, allunga a quattro la serie di partite senza vittorie della formazione biancoscudata. Come evidenzia Gandolfo Maria Pepe sulle pagine de La Sicilia, la squadra ha raccolto appena due punti nelle ultime quattro giornate e si ritrova con sette lunghezze di ritardo dalla coppia di testa formata da Reggina e Sambiase. Un bilancio che comincia a pesare, soprattutto alla luce delle ambizioni con cui la società aveva affrontato la stagione.
Nemmeno l’arrivo di Ivan Moschella in panchina ha prodotto, almeno per il momento, la scossa sperata. Nelle prime tre partite della nuova gestione sono arrivati due pareggi e una sconfitta, risultati che non hanno consentito alla Nissa di recuperare terreno. Il tecnico ha provato a modificare uomini e soluzioni tattiche, cercando di restituire equilibrio e fiducia a una squadra che sembra aver smarrito parte delle proprie certezze. Come racconta Gandolfo Maria Pepe su La Sicilia, nella trasferta di Ragusa è tornato Maltese al centro della difesa, mentre a centrocampo hanno trovato spazio Dimitrisin, reduce dagli impegni con l’Under 21 moldava, e il giovane Bello, classe 2007.
La partita dell’Aldo Campo ha però confermato le difficoltà della formazione nissena. Dopo essere passata in svantaggio, la squadra è riuscita a evitare la sconfitta grazie a un calcio di rigore trasformato da Terranova, senza però trovare il gol della vittoria. Un’occasione mancata contro un Ragusa ancora alla ricerca del primo successo stagionale. La Nissa, inoltre, continua a mostrare fragilità difensive: nelle prime sette giornate è riuscita a mantenere la porta inviolata soltanto contro il Trapani. La prestazione contro la Nuova Igea Virtus aveva lasciato intravedere segnali incoraggianti, ma il confronto successivo non ha offerto le conferme attese.
A complicare ulteriormente il lavoro di Moschella è l’emergenza infortuni. La Sicilia, nell’analisi firmata da Gandolfo Maria Pepe, sottolinea come l’organico sia ancora lontano dall’essere al completo. Anche contro il Ragusa non erano disponibili, oppure sono rimasti in panchina, giocatori importanti come Cusumano, Agnello, Provenzano, Palermo, Catalano, Alagna e De Felice. Assenze che condizionano le rotazioni e rendono più difficile trovare continuità, ma che non possono rappresentare l’unica spiegazione di un rendimento inferiore alle aspettative.
Lo stesso Moschella, al termine della partita, ha riconosciuto le difficoltà della squadra, soffermandosi soprattutto sull’aspetto mentale: «Abbiamo preso un gol evitabile che ha compromesso in qualche modo la partita, ma c’era tutto il tempo per recuperare. Volevamo vincere, potevamo vincere per dare continuità alle prestazioni e riportare entusiasmo nell’ambiente. Siamo delusi, lo ammettiamo, si può e si deve fare meglio. È un blocco psicologico, sono sicuro che appena questa squadra si sbloccherà mentalmente, farà grandi cose. Però da parte dei ragazzi c’è impegno e dedizione».
Il calendario, intanto, propone subito un appuntamento di grande importanza. Domenica al Marco Tomaselli di Caltanissetta arriverà la Reggina, una delle due capolista del girone insieme al Sambiase. Gli amaranto precedono la Nissa di sette punti e rappresentano un banco di prova particolarmente impegnativo per una formazione che ha bisogno di ritrovare risultati e fiducia.
Come sottolinea ancora Gandolfo Maria Pepe su La Sicilia, il tempo per invertire la rotta non manca, ma la situazione richiede risposte immediate. La Nissa è chiamata a superare le proprie incertezze, recuperare gli indisponibili e ritrovare quella serenità necessaria per esprimere il proprio potenziale. La sfida contro la Reggina arriva in un momento delicato e potrebbe rappresentare un passaggio importante per il prosieguo della stagione biancoscudata.
