Nissa, Cataldi entra nella storia

A soli 16 anni Giuseppe Cataldi entra nella storia della Nissa. Il giovane calciatore nisseno, classe 2010, ha festeggiato appena lo scorso 9 maggio il sedicesimo compleanno e nella trasferta sul campo della Nuova Igea Virtus ha stabilito un primato destinato a rimanere negli archivi del club biancoscudato.

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Come racconta Gandolfo Maria Pepe su La Sicilia, Cataldi rappresenta la terza generazione di una famiglia profondamente legata al calcio. Il percorso comincia con il nonno, omonimo Giuseppe e nato nel 1948, protagonista di una carriera arrivata fino all’Interregionale. Successivamente è toccato a Totò Cataldi, padre del giovane calciatore, protagonista nei campionati dilettantistici e fondatore della New Team Caltanissetta, società nella quale Giuseppe ha mosso i primi passi.

La svolta arriva nel 2023, quando il Palermo individua le qualità del giovanissimo nisseno e lo inserisce nel proprio settore giovanile. Tre stagioni in rosanero diventano un’importante esperienza formativa prima del successivo passaggio, a luglio, al Modica in Serie D.

Il ritorno alla Nissa e il debutto da record

Quella che sembrava la partenza di una nuova avventura si è però trasformata in un ritorno a casa. Come ricostruisce Gandolfo Maria Pepe su La Sicilia, il richiamo di Caltanissetta e soprattutto quello della Nissa si sono rivelati troppo forti.

Cataldi è così tornato nella sua città proprio mentre la squadra attraversava una fase particolarmente delicata, tra due sconfitte consecutive, numerosi indisponibili e il cambio della guida tecnica.

Sul campo della Nuova Igea Virtus, il tecnico Ivan Moschella ha deciso di concedergli fiducia. Il classe 2010 ha risposto con una prova convincente, mostrando personalità e qualità senza lasciarsi condizionare dall’emozione dell’esordio.

Ma soprattutto ha stabilito un nuovo record.

Con 16 anni, 4 mesi e 25 giorni, Giuseppe Cataldi è diventato infatti il terzo calciatore più giovane di sempre ad aver indossato la maglia della Nissa. Davanti a lui restano soltanto Michele Giannone, sceso in campo a 16 anni, 2 mesi e 13 giorni, e Claudio Costanzo, che esordì a 16 anni, 4 mesi e 3 giorni.

Pochissimi giorni separano dunque Cataldi dalla seconda posizione di questa particolare graduatoria.

Moschella: «È un pareggio positivo»

Il debutto del giovane si inserisce in una giornata importante anche per la Nissa, che ha interrotto la serie di due sconfitte consecutive conquistando un punto sul difficile campo della Nuova Igea Virtus.

Come riporta Gandolfo Maria Pepe su La Sicilia, Moschella considera il risultato un possibile punto dal quale ripartire: «È un pareggio positivo perché c’è continuità nelle prestazioni dopo la gara con la Vibonese, contro la quale non avremmo meritato di perdere».

Il tecnico aggiunge: «Questo è un punto importante: non credo che tante squadre faranno punti su questo campo e noi usciamo addirittura con qualche rimpianto».

«Bene Cataldi, ma bene tutti»

Moschella ha apprezzato anche la personalità mostrata dal sedicenne, senza però dimenticare il resto della squadra.

«Bene il 2010 Cataldi – continua il tecnico – ma bene tutti. Ho trovato grande disponibilità nei ragazzi sin dal mio arrivo e una società robusta».

Resta invece particolarmente delicata la situazione legata agli infortuni. Gandolfo Maria Pepe su La Sicilia evidenzia come l’infermeria continui a rappresentare uno dei principali problemi per la formazione biancoscudata.

Moschella spiega: «Gli unici problemi sono i tanti infortuni che ho trovato, ma per farvi capire lo spessore del gruppo, Alagna, Palermo e Cusumano, pur infortunati, sono voluti venire in ritiro con la squadra».

Segnali che, secondo l’allenatore, possono aiutare la Nissa a ricostruire il proprio cammino dopo un periodo complicato. Intanto, a sedici anni, Giuseppe Cataldi si è già ritagliato un posto nella storia del club della sua città.

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