Messina, il jolly Doni: «Ogni partita per noi è una finale di Champions»

Il Messina scopre nella duttilità di Salvatore Doni un’arma in più. Il classe 2007, sempre titolare nelle prime tre gare stagionali dei giallorossi, è stato impiegato sia al centro della difesa sia sulla fascia. Come racconta Gazzetta del Sud, il giovane cresciuto nel settore giovanile del Catania sta sfruttando al massimo la fiducia concessagli dal tecnico Alfio Torrisi.
Doni non fa distinzioni quando si parla della sua posizione in campo: «Non ho un ruolo in cui mi esprimo meglio. Nasco centrale difensivo, ma ho fatto anche il braccetto e cambia poco se gioco terzino. Ringrazio il mister per la fiducia che mi sta dando e cerco di ripagarlo con il 150% di quello che ho. Ogni giorno mi alleno e i compagni mi aiutano a migliorare, anche sapendo che quello non è proprio il mio ruolo. Sto crescendo tanto grazie a tutto lo staff e a tutti i ragazzi che, giorno dopo giorno, aiutano soprattutto i giovani a crescere e fare grandi progressi».
Come evidenzia Gazzetta del Sud, alla duttilità Doni abbina una mentalità particolarmente apprezzata dallo staff tecnico. Un aspetto sul quale Torrisi insiste quotidianamente: «La testa fa sempre la differenza, non solo in questo campionato, ma in tutti gli sport. È la testa che comanda i piedi e le gambe. Anche il fisico è importante, ma viene in secondo piano. La mentalità è la base: chi ce l’ha arriva e vince le partite».
Il prossimo ostacolo sulla strada dei giallorossi sarà la Nebros. Dopo il successo ottenuto ad Augusta, il Messina vuole trovare continuità e Doni chiarisce quale sia lo spirito del gruppo: «Ci prepariamo settimana dopo settimana, giorno dopo giorno, e diamo sempre tutto. Per noi ogni partita è come una finale di Champions, perché quest’anno vogliamo fare le cose in grande. Giorno dopo giorno tutti diamo il mille per mille, nessuno si risparmia e nessuno si ferma. Siamo un gruppo, una famiglia che, ogni giorno, dà tutto per arrivare pronti a ogni sfida».
Gazzetta del Sud sottolinea anche l’importanza dell’esordio casalingo, con il Messina chiamato a confermare quanto di buono mostrato nella prima giornata di campionato. Doni sa che nessun avversario concederà qualcosa ai giallorossi: «Sappiamo che ogni partita non sarà una passeggiata, perché le altre squadre verranno a farci la guerra sportiva, com’è giusto che sia».
Un aiuto importante arriverà dal pubblico: «In casa, però, avremo l’aiuto dei nostri tifosi, che ci danno una spinta in più e sono il nostro dodicesimo uomo. C’è gente che la domenica lascia la propria famiglia per venire allo stadio e noi cerchiamo in tutti i modi di ripagare i loro sacrifici».
Per Gazzetta del Sud, Doni rappresenta così uno dei giovani sui quali il nuovo Messina sta costruendo il proprio percorso: duttilità, disponibilità e una mentalità orientata al lavoro per provare a dare continuità alla vittoria di Augusta.
