Igea Virtus, vittoria al cardiopalma: Avola piegato nel finale. Ferraro: “Bravi a crederci fino alla fine”

Sofferenza, carattere e primi tre punti della stagione. L’Igea Virtus inaugura il campionato con una vittoria arrivata soltanto nelle battute conclusive contro un Avola capace di mettere a lungo in difficoltà i giallorossi. Due volte avanti e due volte raggiunta, la formazione di Emanuele Ferraro trova nel finale le energie per piazzare l’allungo decisivo.

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Come racconta la Gazzetta del Sud, il risultato conclusivo non fotografa pienamente le difficoltà incontrate dall’Igea Virtus. L’Avola, tornato in Serie D dopo 53 anni, sfiora a lungo un risultato positivo al “D’Alcontres-Barone”.

Khamlich sblocca, Tedesco risponde

Ferraro propone due novità, con Acampa recuperato e subito titolare in difesa e Samake al fianco di Harper. È però l’Avola a rendersi subito pericoloso, con Montagno che colpisce il palo esterno. Poco dopo ci prova anche Tedesco, mentre la risposta giallorossa arriva con un colpo di testa alto di Harper.

Pur senza esprimersi sui livelli mostrati contro la Nissa in Coppa, l’Igea riesce a passare poco prima della mezz’ora. Acampa conclude, Figini interviene e il pallone arriva a Khamlich, che da posizione defilata trova l’angolo opposto per il vantaggio.

L’Avola reagisce. Martinelli atterra Tedesco in area e l’arbitro assegna il rigore: lo stesso Tedesco trasforma e manda le squadre al riposo in parità.

Longo entra e riporta avanti l’Igea

Nella ripresa Ferraro interviene dalla panchina e trova risposte importanti. Longo conquista un calcio di rigore e si incarica della battuta: dopo la respinta di Santillo e il palo, riesce a trovare la rete che vale il nuovo vantaggio.

L’Igea sfiora anche il tris con Faccetti, ma un altro errore permette all’Avola di rientrare. Balsano perde il pallone in uscita, Alfò ne approfitta e viene fermato da Creuso. Altro rigore, questa volta trasformato da Galesio, e risultato nuovamente in equilibrio.

Quando il pareggio sembra ormai vicino, però, emerge la reazione dei padroni di casa. I tap-in di Cicirello e Samake consentono all’Igea Virtus di piegare definitivamente la resistenza dell’Avola e conquistare i primi tre punti.

Ferraro: «Ci siamo fatti due gol da soli»

Nel dopogara Ferraro riconosce apertamente le difficoltà incontrate: «Non esistono partite facili. Avevo già detto che sarà un torneo molto tosto e faccio i complimenti all’Avola che è venuta qui a giocarsi la partita».

Il tecnico, nelle dichiarazioni riportate dalla Gazzetta del Sud, non nasconde ciò che lo ha infastidito maggiormente: «Siamo andati in affanno facendoci due gol da soli e questo mi ha dato molto fastidio. Fortunatamente, siamo stati bravi a far emergere quelle che sono le nostre caratteristiche, anche grazie alle sostituzioni».

Proprio i cambi hanno inciso, con gli ingressi di Longo e Cicirello e lo spostamento di Faccetti a mezzala. «Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti e di questo sono molto contento ma c’è tantissimo ancora su cui dobbiamo lavorare».

«Mi è piaciuta la reazione della squadra»

Ferraro chiede maggiore attenzione soprattutto nella fase difensiva. «Sapevamo che loro lavoravano molto con i lanci lunghi e avremmo dovuto avere una preventiva diversa. Dispiace per l’errore di Balsano sul 2-2, avremmo dovuto gestire meglio».

A soddisfare l’allenatore è stata soprattutto la risposta mentale: «Mi è piaciuta però la reazione della squadra che non si è disunita dimostrando di voler portare a casa la vittoria a tutti i costi».

Resta infine da migliorare la concretezza sotto porta: «Abbiamo messo tanti palloni dentro l’area ma dobbiamo essere più bravi a capitalizzare le occasioni. Ne abbiamo avute almeno sei, sette ma già prima saremmo dovuti essere molto più cattivi».

Per l’Igea Virtus arrivano dunque i primi tre punti, accompagnati dalla consapevolezza che ci sia ancora molto da sistemare. L’Avola, nonostante la sconfitta, esce dalla sfida dopo aver tenuto testa a lungo ai giallorossi.

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