Trapani, tifosi esclusi dal Velodromo per tutto il campionato. E ora dove si gioca con la Vibonese?

Il Trapani si ritrova nuovamente alle prese con il problema dello stadio a pochi giorni dall’inizio del campionato. Il prefetto di Palermo Massimo Mariani ha infatti adottato un’ordinanza che prevede l’assenza di spettatori nelle partite casalinghe che i granata dovrebbero disputare al Velodromo Borsellino di Palermo.
Come riporta il Giornale di Sicilia, alla base del provvedimento ci sono ragioni di ordine pubblico, legate sia alle caratteristiche strutturali dell’impianto sia alla rivalità tra le tifoserie di Palermo e Trapani.
Un primo segnale era arrivato già in occasione della sfida di Coppa Italia di Serie D tra Athletic Palermo e Trapani, giocata a Capaci, quando era stata vietata la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia trapanese.
Dal Provinciale al Velodromo, il problema dello stadio
La vicenda nasce dalla rottura dei rapporti tra il club granata e il Libero Consorzio comunale di Trapani, proprietario dello stadio Provinciale. Il contenzioso tra le parti ha portato all’uscita del Trapani dall’impianto che tradizionalmente ospita le partite della squadra.
Non essendo stata individuata una soluzione utile in provincia, per completare l’iscrizione il club aveva indicato il Velodromo di Palermo come sede delle gare interne.
Adesso, però, l’ordinanza prefettizia cambia nuovamente lo scenario: giocare a Palermo significherebbe farlo senza il sostegno dei propri tifosi.
Antonini rilancia il Mokarta
Il presidente Valerio Antonini ha quindi indicato un’altra strada: riportare il Trapani sul proprio territorio utilizzando il campo di Mokarta, impianto di proprietà del Comune di Erice e affidato alla Trapani For Future.
La soluzione, tuttavia, presenta ancora diversi ostacoli. Come sottolinea il Giornale di Sicilia, allo stato attuale il Mokarta non possiede i requisiti necessari per ospitare incontri di Serie D.
L’impianto può accogliere soltanto poche centinaia di spettatori, mentre vengono indicati requisiti che comprendono una capienza minima di mille posti, almeno cento dei quali destinati a un settore ospiti indipendente, oltre alle prescrizioni relative a illuminazione, spogliatoi, sala medica e accessi.
Antonini: «Investirò per renderlo uno stadio da Serie D»
Antonini ha confermato la volontà di intervenire sull’impianto: «C’è una problematica di ordine pubblico e molti trapanesi sono scontenti che la società giochi a Palermo. Ho deciso di investire sul Mokarta per renderlo uno stadio che possa ospitare le partite di Serie D».
Il patron ha ammesso che i tempi non consentono ancora di utilizzare immediatamente la struttura: «Non siamo ancora pronti per ospitare in sicurezza una partita lì. Aggiungeremo una struttura da 400 posti ed una da 1.000 posti, che stiamo cercando di comprare a grande velocità».
Resta inoltre un altro passaggio da affrontare. Secondo quanto riferisce il Giornale di Sicilia, il Comune di Erice non avrebbe ancora sottoscritto alcun documento relativo agli interventi prospettati dal presidente granata.
Domenica c’è la Vibonese: resta il rebus
Il tempo stringe perché domenica comincia il campionato e il Trapani deve affrontare la Vibonese.
Il nodo diventa quindi immediato: con il Velodromo destinato a essere utilizzato senza pubblico e il Mokarta non ancora pronto per una partita di Serie D, resta da capire quale sarà concretamente la sede della prima gara casalinga dei granata.
Una situazione che mantiene aperto il rebus stadio proprio alla vigilia dell’inizio della stagione.
