Trapani, niente Velodromo: Antonini cambia rotta. «Palermo è stato fin troppo disponibile, torneremo a giocare al Mocarta»

Il Trapani Calcio cambia i propri programmi per le partite casalinghe. Il Velodromo di Palermo, indicato inizialmente come impianto per ospitare le gare interne dei granata, potrebbe essere soltanto una soluzione temporanea. Il presidente Valerio Antonini, attraverso un videomessaggio pubblicato sui social, ha infatti annunciato di voler riportare la squadra nel territorio trapanese puntando sul Mocarta.

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Alla base della decisione ci sono anche le problematiche di ordine pubblico emerse attorno all’ipotesi Palermo. Antonini ha spiegato di non voler mettere in difficoltà l’amministrazione del capoluogo siciliano, ringraziandola per la disponibilità dimostrata nel momento dell’iscrizione al campionato.

«Si stanno sovrapponendo delle situazioni legate all’ordine pubblico che mi stanno mettendo in una situazione di imbarazzo nei rapporti con il Comune di Palermo, a cui non voglio creare alcun tipo di problema. Sono stati fin troppo gentili», ha spiegato il patron.

Antonini: «Non voglio creare problemi a Palermo»

Il presidente ha ribadito il proprio apprezzamento per il comportamento delle istituzioni palermitane: «Non voglio creare problemi di ordine pubblico al sindaco di Palermo, che è stato troppo gentile, troppo signore quando si è trattato di iscrivere la squadra al campionato in un momento di grande difficoltà».

Da qui la ricerca di una soluzione alternativa che permetta al Trapani di riavvicinarsi alla propria città e alla tifoseria.

La scelta è ricaduta sul Mocarta, struttura sulla quale Antonini ha annunciato un nuovo piano di investimenti. Secondo quanto dichiarato dal presidente, il club avrebbe già ottenuto il via libera della Lega Nazionale Dilettanti per disputare nell’impianto le partite di Serie D.

«Ho chiesto e ottenuto l’autorizzazione a giocare le partite del Trapani Calcio già per quest’anno al Mocarta, in caso di Serie D».

Il ritorno a Trapani dopo le prime partite

L’impianto non è ancora pronto per ospitare immediatamente una gara ufficiale. Restano infatti da completare documentazione, autorizzazioni e interventi necessari per garantire la sicurezza.

Antonini ha però indicato una possibile tempistica: «Da Trapani-Igea Virtus o, nella peggiore delle ipotesi, da Trapani-Reggina, il Trapani giocherà di nuovo a Trapani».

Il progetto prevede l’installazione e l’acquisto di strutture per aumentare la capienza, oltre alla sistemazione dell’area bar, dei servizi igienici e degli spazi destinati al pubblico. Per rendere il Mocarta eventualmente utilizzabile anche in Serie C, Antonini stima un investimento complessivo vicino al milione di euro.

Il 10 settembre il Consiglio di Stato

Nel suo intervento il presidente è tornato anche sulla battaglia giudiziaria che coinvolge il club. Dopo la decisione del Tar, il prossimo passaggio indicato da Antonini è fissato per il 10 settembre davanti al Consiglio di Stato.

Il patron ha spiegato che la società sta già valutando anche gli eventuali passi successivi, compreso un ricorso alla giustizia europea entro la fine dell’anno.

Resta però centrale la questione stadio. Dopo settimane di discussioni sul possibile trasferimento a Palermo, Antonini vuole riportare il Trapani nel proprio territorio e presenta il Mocarta come la soluzione destinata a diventare la nuova casa granata.

«È la dimostrazione che Valerio Antonini tutto voleva fuorché portare il Trapani fuori da Trapani», ha concluso il presidente.

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