Coda si presenta al Catania: “Scendo di categoria per vincere. Dicono che sono vecchio? Io penso ai gol”

Massimo Coda si presenta al Catania e mette immediatamente in chiaro obiettivi e motivazioni. Il nuovo centravanti rossazzurro ha ricevuto dal vicepresidente Vincenzo Grella la maglia numero 9 e, nel corso della conferenza stampa organizzata nella sede cittadina di CreationDose Group, ha raccontato i motivi che lo hanno portato ad accettare la nuova sfida.

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Intervistato da La Sicilia, Coda parte dalle osservazioni sulla sua età e risponde senza giri di parole: «Dicono che sono vecchio? Io vado per la mia strada e su quella in cui mi sono indirizzato con la società. Voglio fare quello che ho sempre fatto: i gol».

Una scelta, quella di Catania, maturata dopo aver valutato anche la possibilità di continuare in Serie B. «Volevo una squadra che lottasse al vertice, non mi accontentavo di una piccola. Ho ragionato a lungo. Scendo di categoria per vincere».

Coda: «Grazie al Catania per la fiducia»

Il corteggiamento del club rossazzurro era iniziato già da tempo. Coda, come racconta a La Sicilia, ha avuto modo di confrontarsi con la società e con il direttore Varrà prima di arrivare alla decisione definitiva: «Ho ragionato insieme con il club e con il direttore Varrà. Ora mi concentro sui fatti di campo».

Per vederlo all’opera potrebbe essere necessario attendere ancora qualche giorno. La condizione fisica verrà valutata insieme allo staff: «Ci siamo dati qualche giorno per cominciare a prendere il ritmo con la squadra. Valuterà l’allenatore se portarmi in trasferta o lasciarmi in sede per continuare gli allenamenti in un certo modo».

Nessuna promessa, invece, sul numero di reti. Il nuovo numero 9 vuole rispondere sul terreno di gioco: «La gente vuole vedere quello che faccio sul campo e non tanto sentire cosa dico. E non parlo nemmeno di numeri, di statistiche. Mi calo immediatamente e con umiltà in questa nuova realtà».

«Presidente e direttore mi chiedono i gol»

Coda ha già avuto un primo contatto con le idee tattiche di Emilio Longo: «Ho partecipato alla prima riunione con il gruppo: ho un’idea sul gioco di Longo. So cosa vuole dai calciatori».

Il suo compito, però, rimane quello che lo ha accompagnato per tutta la carriera. «Non devo fare nulla di diverso ma capire i meccanismi della squadra e conoscere i compagni, le giocate che prediligono. Farò quello che so far bene: presidente e direttore chiedono i gol».

Spazio anche al rapporto con i più giovani e alla concorrenza nel reparto offensivo. Dopo le parole di Russo, Coda risponde mostrando disponibilità: «I giovani faranno bene e sono disposto ad aiutarli sempre. Il campionato è lungo e ci sarà bisogno di tutti quanti. Non pretendo di giocare 37 gare. Sono a disposizione».

«Quella di domenica è stata l’ultima sconfitta»

Il centravanti ha assistito alla sconfitta contro l’Inter U23 e ha già individuato alcuni aspetti della prestazione: «Nel primo tempo ci ha visti agire lenti nella manovra. Beccati due gol abbiamo reagito. Ma il tecnico ha già analizzato la gara per permettere un miglioramento generale».

Coda conosce anche le aspettative di una piazza che vuole tornare nelle categorie superiori. «Sono anni che il Catania non ha pazienza e vuole andare oltre la C, questo lo so. Non dobbiamo lasciarci prendere dalle cose esterne quando non arriveranno i risultati e inseguire l’obiettivo con passione e serietà».

Infine, sulle difficoltà del girone meridionale della Serie C, il nuovo attaccante rossazzurro lancia il suo messaggio alla squadra: «Il girone C mi ha sempre affascinato, in casa dobbiamo sbagliare il meno possibile. Quella di domenica è stata l’ultima sconfitta, dovremo giocare in campi difficili e pareggiare l’aggressività degli altri».

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