Gazzetta del Sud: “Garufi riparte dal Modica: ‘Messina, retrocessione che fa male ma non è stato tutto da buttare’”

La retrocessione del Messina continua a rappresentare una ferita aperta per chi l’ha vissuta da protagonista. Tra questi c’è Sergio Garufi, capitano dei giallorossi nell’ultima travagliata stagione, che ha ripercorso i mesi più difficili della sua esperienza in riva allo Stretto prima di iniziare una nuova avventura con il Modica. Come racconta la Gazzetta del Sud, il difensore guarda al passato con amarezza ma anche con la consapevolezza che il lavoro svolto dalla squadra non possa essere cancellato dal solo risultato finale.

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Garufi, uno dei leader dello spogliatoio insieme a Trasciani, è stato tra i giocatori che hanno sempre affrontato in prima persona i momenti più complicati della stagione, fino all’ultima conferenza stampa disputata dopo il successo sul Milazzo, quando il Messina coltivava ancora la speranza di conquistare la salvezza attraverso il playout di Ragusa.

Ripercorrendo l’annata, il difensore ha spiegato come le difficoltà fossero evidenti fin dall’inizio. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, Garufi ha ricordato che, nonostante l’incertezza societaria, squadra e staff erano riusciti a creare un gruppo compatto, capace di ottenere risultati importanti nel girone d’andata. Successivamente, però, alcune scelte hanno modificato gli equilibri della squadra e, a partire dal mese di febbraio, il rendimento è progressivamente calato, incidendo sul finale di stagione.

L’ex capitano giallorosso respinge però l’idea di un campionato completamente fallimentare. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, Garufi ha sottolineato che il Messina aveva conquistato sul campo 46 punti e l’accesso ai playout, ricordando inoltre come la squadra non abbia perso lo spareggio di Ragusa, ma sia retrocessa per effetto della classifica. Il difensore ha ribadito che, nella sfida decisiva, il Messina avrebbe meritato la salvezza, ricordando il gol annullato e una decisiva parata del portiere avversario nei minuti finali dei tempi supplementari.

Tra i motivi del calo, Garufi individua anche i numerosi cambiamenti tecnici vissuti durante la stagione. La squadra aveva trovato una propria identità sotto la guida di Romano, ma nel corso dell’anno si sono susseguiti cambi di allenatore, modifiche nell’area tecnica e interventi sul mercato di gennaio che hanno inevitabilmente inciso sugli equilibri dello spogliatoio. Secondo il difensore, il tentativo di proporre un calcio più offensivo è arrivato probabilmente nel momento meno adatto, considerato il delicato contesto vissuto dal club.

Nonostante l’epilogo amaro, Garufi conserva anche ricordi positivi dell’esperienza messinese. La Gazzetta del Sud ricorda come il capitano abbia citato il derby vinto contro la Reggina, il girone d’andata chiuso con la migliore difesa del campionato e l’entusiasmo ritrovato in città grazie a un gruppo che era riuscito a isolarsi dalle difficoltà esterne concentrandosi esclusivamente sul lavoro quotidiano.

Guardando al futuro del Messina, Garufi si augura che il club possa ottenere il ripescaggio e tornare immediatamente in Serie D, considerandolo una sorta di rivincita anche per quei calciatori che hanno dato tutto durante una stagione estremamente complicata.

Per il difensore, intanto, si apre una nuova avventura. Il Modica lo ha individuato come uno dei primi rinforzi della nuova stagione e la scelta è maturata rapidamente. Garufi ha spiegato di essere rimasto colpito dalla programmazione della società rossoblù, dalla chiarezza del progetto tecnico e dall’organizzazione del club, elementi che lo hanno convinto ad accettare la proposta.

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