Sancataldese, torna Torregrossa. Riparte il nuovo corso verdeamaranto

La Sancataldese riparte da uno dei simboli della propria storia. Come riporta La Sicilia, il club verdeamaranto ha affidato a Lirio Torregrossa la guida dell’area tecnica, scegliendo di ricostruire dopo la retrocessione in Eccellenza puntando sull’identità e sul senso di appartenenza.
Il ritorno dell’ex capitano e dirigente rappresenta uno dei primi tasselli del nuovo progetto voluto dal presidente Ivano La Cagnina e dal neo direttore generale Francesco Rabbita, che fin dal suo insediamento aveva indicato Torregrossa come figura centrale per il rilancio della società.
Più che una semplice nomina, quella di Torregrossa è una scelta che guarda alle radici del club. La Sancataldese ha infatti deciso di affrontare la nuova stagione senza cambiare proprietà, affidandosi a uomini che conoscono profondamente la storia e i valori della società.
Per i tifosi verdeamaranto, Torregrossa rappresenta una vera bandiera. Negli anni Novanta fu il capitano della squadra che conquistò la prima storica promozione in Serie D, prima di ricoprire nel tempo praticamente ogni ruolo all’interno del club: allenatore, direttore sportivo, direttore generale e consulente tecnico.
Tra le esperienze più significative spicca quella del 2021, quando costruì la squadra capace di vincere il campionato di Eccellenza e riportare la Sancataldese in Serie D. Successivamente contribuì anche allo storico quinto posto ottenuto nella stagione 2025/26, il miglior risultato di sempre del club in quarta serie.
«La retrocessione è stata dura, ma adesso bisogna resettare tutto e ripartire», ha dichiarato Torregrossa. «Lo faremo puntando sui giovani, perché senza un settore giovanile non esiste futuro. La scelta di Francesco Rabbita come direttore generale è la migliore possibile. Adesso organizzeremo la società partendo dalla nomina del direttore sportivo».
Torregrossa ha spiegato anche che avrebbe voluto al proprio fianco Massimo Ferraro, che però non potrà far parte del progetto per motivi personali, motivo per cui la società individuerà una nuova figura per completare l’organigramma tecnico.
Le idee sono chiare anche per quanto riguarda la panchina. «Cerchiamo un allenatore sanguigno, che non molli mai e che incarni i valori della Sancataldese e della nostra città. Stiamo valutando tre o quattro profili e presto arriverà la scelta definitiva», ha aggiunto il dirigente.
Il ritorno di Torregrossa rappresenta così molto più di un semplice incarico dirigenziale: è il simbolo della volontà di ricostruire il legame tra società, squadra e tifoseria, facendo leva su una figura che incarna la storia e l’identità della Sancataldese.
