Kevin Cannavò, il siciliano che sogna Palermo dopo l’esordio con Malta

C’è un po’ di Sicilia nella nazionale di Malta. A raccontare la sua storia è Fabrizio Bertè su la Repubblica Palermo, protagonista dell’approfondimento dedicato a Kevin Cannavò, esterno classe 2000 nato a Partinico, reduce dalla stagione con il Cosenza e di proprietà del Venezia, che nelle ultime settimane ha realizzato il sogno di debuttare con la selezione maltese.

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Come racconta Fabrizio Bertè su la Repubblica Palermo, Cannavò ha esordito con Malta il 1° giugno 2026 nell’amichevole contro la Slovacchia, prima di collezionare anche una seconda presenza e la prima vittoria internazionale contro l’Azerbaigian.

«Sono nato e cresciuto a Partinico e ho iniziato a giocare proprio nella squadra del mio paese. Ho una nonna materna che è maltese. Lo staff tecnico della nazionale maltese è tutto italiano. Grazie a loro ho avuto la possibilità di richiedere il passaporto maltese e la cittadinanza maltese. Esordire contro la Slovacchia e giocare una partita internazionale è stata una bellissima emozione. Un clima pazzesco che non avevo mai vissuto. E contro l’Azerbaigian è arrivata anche la mia seconda presenza. Una partita che è coincisa anche con la mia prima vittoria con la maglia della nazionale maltese».

Nel servizio firmato da Fabrizio Bertè su la Repubblica Palermo, Cannavò ripercorre anche il proprio percorso nel settore giovanile rosanero. Arrivato al Palermo a 15 anni, ha completato tutta la trafila fino all’esordio in Serie B nella stagione 2018-2019 sotto la guida di Roberto Stellone.

«Era la stagione 2018-2019. L’allenatore era Roberto Stellone che poi ho avuto il piacere di ritrovare alla Vis Pesaro».

Proprio Stellone ha avuto un ruolo fondamentale nella sua crescita tattica.

«Un’intuizione del mister. E io ne ho avuto solo benefici. Oggi l’esterno sinistro a tutta fascia è il ruolo che preferisco. Il classico quinto di centrocampo. Anche se nell’ultima stagione a Cosenza ho fatto il terzino e mi sono trovato molto bene. E pensare che da bambino il mio idolo era Kakà. Amavo le sue accelerazioni e volevo diventare come lui».

L’ultima stagione con il Cosenza si è chiusa con 36 presenze e 4 gol, numeri che confermano il percorso di crescita dell’esterno siciliano. In carriera Cannavò ha totalizzato 159 presenze e 21 reti in Serie C, vestendo anche le maglie di Vis Pesaro, Padova e Lumezzane.

Adesso il futuro passa dal Venezia, club proprietario del suo cartellino e appena promosso in Serie A. Come sottolinea Fabrizio Bertè su la Repubblica Palermo, Cannavò prenderà parte al ritiro estivo con la formazione allenata da Giovanni Stroppa, deciso a giocarsi le proprie possibilità.

«Sono di proprietà del Venezia. Ancora non ho avuto alcuna comunicazione in ottica futura. Non so cosa accadrà. Ma certamente cercherò di farmi trovare pronto e di giocarmi le mie carte. Ovunque. Il mio obiettivo è quello di migliorarmi giorno dopo giorno e di crescere stagione dopo stagione».

Tra i sogni nel cassetto resta anche un possibile ritorno in rosanero.

«Tornare a Palermo? Un giorno mi piacerebbe. Magari. È la squadra della mia provincia. La squadra in cui sono cresciuto e in cui ho esordito nel calcio professionistico. Devo tantissimo ai colori rosanero. A Palermo ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile e non dimenticherò mai quegli anni che per me sono stati formativi e bellissimi».

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