Trapani in balìa delle sentenze C’è una speranza


Una sentenza che riapre spiragli e alimenta nuove speranze in casa Trapani dopo la dolorosa retrocessione in Serie D. Come racconta Michele Scandariato sul Giornale di Sicilia, la decisione della Corte di giustizia tributaria di Trapani ha rappresentato un passaggio importante nella complessa vicenda che ha travolto il club granata nel corso della stagione.

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Secondo quanto riportato da Michele Scandariato sul Giornale di Sicilia, il presidente della Corte, il giudice Michele De Maria, ha escluso la presenza di una strategia fraudolenta o di comportamenti dolosi da parte della società nell’ambito dell’operazione relativa alla compensazione dei crediti fiscali. Un elemento che potrebbe cambiare almeno parzialmente la lettura della vicenda che ha portato alle pesantissime penalizzazioni sportive inflitte al Trapani.

Il Giornale di Sicilia, nell’articolo firmato da Michele Scandariato, ricostruisce come tutto sia nato dall’utilizzo di crediti d’imposta poi rivelatisi inesistenti, impiegati per compensare ritenute Irpef e contributi Inps. A complicare definitivamente la situazione è stato il mancato pagamento di due delle cinque rate previste dal piano concordato con l’Agenzia delle Entrate nel maggio 2025. Da lì sono arrivati deferimenti e ben 25 punti di penalizzazione che hanno condannato il Trapani all’ultimo posto in classifica.

Importanti anche le parole dell’avvocato Enzo Scontrino, riportate ancora da Michele Scandariato sul Giornale di Sicilia. Il legale della società granata ha sottolineato come il giudice abbia applicato il minimo sanzionatorio proprio per l’assenza di frode diretta da parte del club: «Nessuna fraudolenza poteva essere contestata direttamente alla società». Una presa di posizione che rafforza la linea difensiva sostenuta dal presidente Antonini fin dall’inizio della vicenda.

Resta però complicato immaginare, almeno nell’immediato, un ribaltamento completo dell’esito sportivo. Il Giornale di Sicilia evidenzia infatti come il Trapani attenda ancora il pronunciamento del Collegio di Garanzia del Coni sull’ultima penalizzazione di cinque punti. In quella sede la nuova sentenza verrà sicuramente utilizzata dalla difesa granata nel tentativo di ottenere una revisione delle sanzioni.

Come sottolinea infine Michele Scandariato sul Giornale di Sicilia, Antonini appare intenzionato a proseguire la propria battaglia anche davanti alla giustizia ordinaria per chiedere la revoca delle penalizzazioni. Parallelamente, però, il club dovrà iniziare a programmare il futuro e la prossima stagione che, salvo clamorosi sviluppi, dovrebbe ripartire dalla Serie D.

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