Il Trapani in bilico tra vecchi ricorsi e la nuova stagione

Il Trapani prova a guardare avanti, ma il peso della retrocessione e delle vicende giudiziarie continua inevitabilmente a condizionare il presente del club granata. Dopo una stagione chiusa all’ultimo posto, l’ambiente resta sospeso tra le residue speranze legate ai ricorsi e la necessità di programmare il futuro in Serie D.

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Come racconta Michele Scandariato sul Giornale di Sicilia, il campionato dei granata si è concluso con grande amarezza, soprattutto per un epilogo maturato più fuori dal campo che sul terreno di gioco. Determinante è stato infatti il lungo scontro tra la società del presidente Valerio Antonini e la giustizia sportiva, culminato con 25 punti di penalizzazione inflitti al club dopo quattro deferimenti ricevuti nel corso della stagione.

Secondo quanto ricostruito dal Giornale di Sicilia e da Michele Scandariato, sul campo il Trapani aveva conquistato 49 punti, bottino che sarebbe bastato per centrare l’accesso ai playoff. Le sanzioni hanno però stravolto completamente la classifica, facendo precipitare la squadra all’ultimo posto e sancendo la retrocessione in Serie D.

La vicenda, tuttavia, non è ancora completamente chiusa. Michele Scandariato spiega sul Giornale di Sicilia che il Trapani continua a coltivare una residua speranza legata alle imminenti decisioni del Collegio di Garanzia del Coni sulle ultime due penalizzazioni da cinque punti ciascuna inflitte al club.

Le sanzioni riguardano il mancato pagamento della quarta e quinta rata dell’accordo stipulato nella passata stagione con l’Agenzia delle Entrate di Trapani per l’iscrizione al campionato di Serie C. La società granata ha sempre contestato la legittimità delle penalizzazioni, sostenendo di essere stata vittima di una presunta truffa legata a falsi crediti d’imposta.

Il Giornale di Sicilia ricorda però come, nei dieci pronunciamenti susseguitisi tra Tribunale Federale, Corte Federale d’Appello e Collegio di Garanzia del Coni, le tesi difensive del Trapani siano sempre state respinte.

Intanto lo scorso 8 maggio si è svolta davanti alla Corte di giustizia tributaria di Trapani l’udienza sul ricorso relativo alla quarta e quinta rata della rateizzazione 2025 con l’Agenzia delle Entrate. Ma i problemi per il club non finiscono qui: pende infatti anche un quinto deferimento, la cui discussione è fissata per il prossimo 28 maggio davanti al Tribunale Federale e che potrebbe tradursi in un’ulteriore penalizzazione da scontare nella prossima stagione.

Nonostante tutto, la società ha già iniziato a programmare il nuovo corso. Michele Scandariato, sul Giornale di Sicilia, evidenzia come siano stati definiti alcuni punti fermi: Luigi Volume sarà il direttore sportivo, Salvatore Aronica resterà alla guida tecnica della squadra e Besmir Balla rappresenterà uno dei primi tasselli della rosa.

A fine mese entrerà nel vivo la programmazione sportiva, ma restano aperti anche due nodi fondamentali: il futuro dello stadio Provinciale e il rapporto con la tifoseria organizzata. Il presidente Antonini ha fatto sapere che sono in corso tentativi di mediazione sia con il Libero Consorzio per il rinnovo della convenzione dell’impianto, sia con gli ultras granata.

Il Trapani, dunque, prova a rialzarsi tra incertezze, ricorsi ancora aperti e la necessità di ricostruire credibilità dentro e fuori dal campo.

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